Gesù appare nella risonanza e lei guarisce.

 

 

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Quando Tamaha MacDonald e sua moglie Jennifer Lougee Mingramm sono tornati a casa dall’ospedale dopo che la donna era stata colpita da un ictus, hanno iniziato a studiarsi una pila di esami radiografici al cervello che erano stati effettuti nelle settimane precedenti durante il suo ricovero e l’intervento nel quale le è stata rimossa in modo permanente una parte del cranio, per alleviare l’emorragia e le è stata applicata una placca di titanio con ottanta viti. La coppia, che vive a Città del Messico, ha così scoperto un’immagine inusuale in una risonanza magnetica del cervello di Jennifer. “Eravamo entrambi convinti di vedere una faccia”, ha detto Tamaha. Anche se il loro medico non aveva visto la somiglianza, la coppia e la loro famiglia era convinta che l’immagine al centro della scansione raffigurasse Gesù Cristo. “L’immagine rappresenta un miracolo” è stato il commento di Jennifer, che soffre di una malattia polmonare rara, che può causare un enfisema nei polmoni, cirrosi epatica, e influenzare il cuore. Da quando ha scoperto quella immagine ha voluto tenere la risonanza magnetica accanto a sé e da quel momento nella sua famiglia quella figura è stato chiamato “Gesù di Jen”.

SUPPLIED A scan of Jennifer Lougee Mingramm's brain following emergency surgery to treat a stroke.

Jennifer e Tamaha si erano conosciuti e nel 2010 si erano sposati a Blenheim prima di trasferirsi in Messico dove si sono poi stabiliti. Ma le condizioni di salute di Jennifer sono peggiorate velocementre: la donna aveva bisogno di una bombola d’ossigeno 24 ore al giorno e il marito si è sempre preso cura di lei. Per facilitare la respirazione le erano stati somministrati steroidi, e proprio questi avrebbero causato l’ictus. Il signor MacDonald ha creato una pagina web per raccogliere fondi per poter affrontare le spese elevate per il trapianto di entrambi i polmoni di sua moglie. Mister MacDonald, che è originario della Nuova Zelanda ha detto la moglie dovrà recarsi negli Stati Uniti per l’intervento chirurgico, ma prima deve raccogliere un milione di dollari per l’intervento e per sostenere un lungo anno post-operatorio.