Tensioni a Gerusalemme: polizia israeliana blocca il Cardinale Pizzaballa verso il Santo Sepolcro

Un nuovo episodio di tensione scuote il cuore della Cristianità, Gerusalemme. La polizia israeliana impedisce al Cardinale Pierbattista Pizzaballa di raggiungere la Basilica del Santo Sepolcro per la celebrazione della Domenica delle Palme.

cardinale pizzaballa
Tensioni a Gerusalemme: polizia israeliana blocca il Cardinale Pizzaballa verso il Santo Sepolcro – lalucedimaria.it

Una situazione che ha messo in allarme molti perchè, insieme al Patriarca, è stato fermato anche il custode, padre Ielpo: entrambi stavano andando a celebrare Messa.

Quello che ha colpito tutti è che, per la prima volta nella storia, nell’insieme di queste tensioni anche di carattere bellico che ci sono soprattutto in Terra Santa, si è arrivati a questo punto. Ma cerchiamo di capire meglio cosa è successo nel dettaglio.

Gerusalemme: fermato, verso la Basilica del Santo Sepolcro, il Card. Pizzaballa

Una Domenica delle Palme ad alta tensione quella che è stata vissuta a Gerusalemme e che ha visto per protagonisti, loro malgrado, il Patriarci latrino della Città Santa, il Cardinale Pizzaballa, e il custode della basilica del Santo Sepolcro, Padre Ielpo. La polizia israeliana li ha fermati entrambi, impedendo loro l’ingresso nella basilica, proprio nel momento in cui si stavano recando lì per celebrare la Santa Messa, nel giorno di inizio della Settimana Santa per i cristiani.

I due religiosi sono stati fermati mentre procedevano privatamente e non avevano con se alcun oggetto o caratteristica che potesse far pensare ad una processione per le Palme. Per questo motivo, dopo esser stati fermati, sono stati costretti a toernare indietro. A dare notizia di quanto accaduto è stata una nota diffusa dal Patriarcato latino di Gerusalemme: “Per la prima volta da secoli, ai capi della Chiesa è stato impedito di celebrare la Messa, misura palesemente irragionevole e gravemente sproporzionata” – è stato descritto.

La nota, inoltre, ha anche spiegato come si tratti di un grave precedente quello che è successo questa mattina, ma anche una mancanza di rispetto e di sensibilità per i tantissimi cristiani nel mondo che, proprio in questi giorni ed in questo tempo così importante, quale quello della Settimana Santa, si guarda a Gerusalemme quanto a Roma, i due cuori della cristianità nel mondo.

processione delle palme verso gerusalemme
Gerusalemme: fermato, verso la Basilica del Santo Sepolcro, il Card. Pizzaballa – lalucedimaria.it (photo: la nacion)

Sconcerto e dolore per ciò che è accaduto

I Capi delle Chiese hanno agito con piena responsabilità e, fin dall’inizio della guerra, si sono attenuti a tutte le restrizioni imposte: le riunioni pubbliche sono state annullate, la partecipazione è stata vietata e sono stati presi accordi per trasmettere le celebrazioni a centinaia di milioni di fedeli in tutto il mondo, che, in questi giorni di Pasqua, rivolgono lo sguardo a Gerusalemme e alla Chiesa del Santo Sepolcro” – spiega ancora la nota.

L’aver fermato il Cardinale Pizzaballa quanto anche il custode della Basilica del Santo Sepolcro, oltre ad esser stata vista come una misura eccessiva, è stata anche considerata “affrettata e fondamentalmente errata, viziata da considerazioni improprie rappresenta un allontanamento estremo dai principi fondamentali di ragionevolezza, libertà di culto e rispetto dello Status Quo“.

Dolore profondo, da parte di tutti i cristiani quanto anche dalle autorità politiche italiane, è stato espresso. Nonostante tutto, alle ore 15.30, il Cardinale Pizzaballa terrà una preghiera e impartirà una benedizione alla Città di Gerusalemme dal Santuario del “Dominus Flevit” sul Monte degli Ulivi – conclude la nosta del Patriarcato. La ricerca  di pace, di convivenza e di riconciliazione fra le diverse religioni presenti nella Città Santa di Gerusalemme sono sempre stati, e lo saranno ancora, al centro di tutto l’operato religioso ed apostolico, quanto del Cardinale Pizzaballa, quanto anche di tutti coloro che operano nelle basiliche e nelle chiese cristiane, soprattutto in questa settimana, impegnate nelle celebrazioni della Passione di Gesù.