Gemma Galgani salvò una Suora dalle pene del Purgatorio

Come la preghiera può intercedere per liberare le anime del Purgatorio?

Gemma Galgani ci offre un esempio purissimo di come la preghiera detta con fede non passi inascoltata al Padre.

Santa Gemma Galgani passionista
Santa Gemma Galgani (websource)

Gemma Galgani non ebbe una vita facile, ma immersa in dolori e sofferenze.
Divenne orfana prestissimo e il suo continuo dialogo con l’Angelo custode fece in modo che conducesse una vita lontana dalle tentazioni e dal peccato. In compagnia del suo Angelo personale, cresceva in grazia e pregava costantemente per tutti.

L’intercessione per Suor Maria Teresa di Gesù Bambino

Un giorno, Gemma venne a conoscenza del fatto che Suor Maria Teresa di Gesù Bambino si era ammalata gravemente. Volendosi interessare alla sua situazione, chiese conferma al suo confessore di sempre, Padre Germano, dell’Ordine dei Passionisti.

Fu così che Gemma iniziò a pregare per Suor Maria Teresa, chiedendo che potesse essere accolta direttamente in Paradiso, senza saggiare alcuna pena nel Purgatorio. Del resto, le sofferenze che la Suora pativa per il suo male potevano, forse, essere già sufficienti per redimerla. Suor Maria Teresa, dopo una lunga agonia, morì, ma un giorno apparve alla giovane avvertendola del fatto che, nonostante le sue preghiere, lei fosse ancora in Purgatorio.

Gemma Galgani salvò una Suora dalle pene del Purgatorio
purgatorio

“Gemma, prega ancora per me”

I quella visione la suora le domandava se fosse possibile che continuasse a pregare per lei, perché quelle pene si alleviassero. Gemma, allora, pensò di immolarsi per lei; chiese, infatti, a Gesù di permetterle di assorbire le sofferenze di cui la Suora era afflitta in Purgatorio: “Signore, prendi presto in Paradiso Suor Maria Teresa; essa è, infatti, un’anima che ti è particolarmente cara, fa soffrire me per lei. Io voglio veramente liberarla dalle pene del Purgatorio”, disse Gemma.

Gemma, che già pativa per una malattia cronica grave e perché era stata segnata dalle stimmate del Cristo, si addossò sofferenze ancora peggiori, ma non invano. Due settimane dopo, Suor Maria Teresa le apparve di nuovo ed era serena e beata e la ringraziava. Le sue pene, infatti, erano state tutte condonate ed era pronta per andare in Paradiso.
Gemma stessa la vide salire al cielo, guidata da Gesù e accompagnata dal suo Angelo custode.

Antonella Sanicanti