Fuga in Francia con il pedalò: alcuni migranti hanno beffato i gendarmi

Fuga in Francia con il pedalò: alcuni migranti hanno beffato i gendarmiDei migranti sono probabilmente giunti in Francia superando in mare la frontiera di Ventimiglia, Come? Utilizzando un pedalò sottratto ad uno degli stabilimenti balneari più famosi della località a confine con l’Italia. Al momento si tratta solamente di ipotesi e non è chiaro come sia stato possibile che un pedalò sia riuscito a superare la frontiera e giungere fino a Roquebrune, sulla spiaggia di Cap Martin (a 25 chilometri di distanza da Ventimiglia) senza che nessuno se ne accorgesse. E’ probabile che la polizia francese fosse già molto impegnato con il controllo della frontiera terrestre dove erano previste manifestazioni contro i confini e le barriere in Europa oppure che si stesse provvedendo già a rinforzare la sicurezza nelle città, visto che si sospettava l’inizio di scontri al termine della finale mondiale che ha visto vittoriosa la Francia (110 mila gli agenti impiegati quel giorno) fatto sta che il pedalò è giunto fino alla costa francese indisturbato.

La scomparsa del pedalò e il ritrovamento da parte della gendarmerie

Secondo la ricostruzione fatta dal quotidiano di TorinoLa Stampa‘ il pedalò sarebbe stato erroneamente lasciato fuori dai bagnini dello stabilimento durante la chiusura del lido, invece di essere portato insieme agli altri nel magazzino apposito. Il giorno dopo questo era scomparso, senza che nessuno si capacitasse di dove potesse essere. Qualche giorno più tardi lo stabilimento ha ricevuto una telefonata dalla polizia di Roquebrune che informava lo stabilimento di aver trovato un pedalò che gli apparteneva.

L’ipotesi a questo punto è che qualche migrante si sia trovato di fronte ad un’opportunità ed abbia tentato la fortuna. Secondo gli investigatori si tratterebbe di almeno 2 persone e non più di 4 data la distanza proibitiva per un solo uomo e la struttura non proprio stabile e spaziosa del natante. Comunque siano andati i fatti per i migranti non dev’essere stato facile giungere sino a Roquebrune, ma era il primo punto accessibile dopo Mentone, ovvero la zona più controllata dalla gendarmerie poiché ad un passo dalla frontiera.

Luca Scapatello