Fratello e Sorella Si Ubriacano, Fanno Sesso e oggi Vorrebbero diventare una Famiglia!

Riportiamo dal quotidiano britannico ‘The Sun’ della lettera di un ragazzo di 21 anni che spiega il suo amore per la sorella attraverso una lettera inviata alla redazione.

In questa lettera viene illustrata la complicata situazione famigliare, di una madre troppo permissiva con gli uomini che a causa delle sue “cattive abitudini” gli ha dato una sorella frutto di queste relazioni mordi e fuggi.
Nel corso degli anni la madre ha cambiato infatti molti uomini e lui, detestando quella situazione, ha deciso di andarsene di casa.

Un giorno però si è visto costretto a rientrare in casa a causa del fatto che questa sorella, appena sedicenne, è stata molestata da uno dei saltuari compagni di sesso della madre, lui ovviamente lo ha intimato ad andarsene da quella casa e su richiesta della madre è tornato per proteggerle.
Da li un fatto ha acceso una forte complicità con la sorella: “Una sera ci siamo ubriacati, si rideva, si scherzava e ad un certo punto mia sorella ha cominciato a piangere dicendomi che odiava la sua vita. Io le ho dato una carezza per rassicurarla e lei mi ha baciato”, una cosa tira l’altra ed i due giovani hanno fatto liberamente sesso tra loro.

Sono passati 6 mesi da quella notte ed i due fratelli vivono insieme ed hanno una vera e propria relazione.
La ragazza vuole lasciare la città e costruire una famiglia. Il giovane spiega che tutto andava bene finché un suo amico non ha visto una foto di lei nuda sul suo telefono ed in quel momento ha pensato che stava facendo qualcosa di sbagliato.

Da questo fatto ci resta naturale sottolineare come il mondo si stia smarrendo totalmente e come si stiano perdendo i sani valori della famiglia, della fedeltà e dei rispettivi ruoli famigliari a causa di questo drogato e malefico “liberalismo” che nell’abuso del nome della parola “amore” tutto sia ormai permesso e “naturale” quando siamo sicuramente arrivati al capolinea esistenziale e in molti non ce ne siamo ancora resi conto.