Sono molti che si considerano agnostici, atei o semplicemente non credenti. Ma la domanda che ci poniamo è: perché cresce il numero di coloro che non credono?
L’allontanamento dalla fede è un fenomeno preoccupante, specie nel mondo moderno e fra le giovani generazioni.
Si nasce non credenti o una serie di situazioni della vita, spiacevoli o meno, ci portano a pensare se Dio esiste o meno? È una delle domande che spesso ci poniamo, anche davanti ad un mondo che è in continua evoluzione, spesso in peggio, o davanti a situazioni come la pandemia che stiamo vivendo a causa del Covid.
“Perché, se Dio esiste, permette la morte di tante persone per un virus?”, “Perché non interviene?”, “Perché dovrei credere, allora, alla sua esistenza?”: sono solo alcune delle domande che sentiamo.
Partiamo da una frase che Gesù disse ai suoi discepoli: “Senza di me, non potete far nulla”. E non lo diceva per mostrarsi superiore, anzi. Cristo è la roccia sulla quale fondiamo tutta la nostra vita, è lui l’autore della vita, è lui che ce l’ha donata e, con il suo sacrificio in croce, ha redento tutti i nostri peccati. Allora perchè tanti non credono in Lui? In un certo senso, dipende anche dalla volontà, dal decidersi a vivere come Gesù vuole, e nessuno può essere mai obbligato a farlo.
Ci sono tanti che vorrebbero credere in Dio, vorrebbero incontrare Gesù ma affermano di non riuscire mai ad incontrarlo. Possibile? E per questo che si dichiarano, poi (e forse anche troppo facilmente) atei. Ma cosa vuol dire esser atei? Cerchiamo di capirlo attraverso la “Gaudium et Spes” del Concilio Vaticano II.
“Con il termine ateismo vengono designati fenomeni molto diversi tra loro. Alcuni “atei” negano esplicitamente Dio. Altri ritengono che l’uomo non possa dir niente di lui; molti vogliono spiegare e dimostrare l’esistenza di Dio solo dal punto di vista scientifico. Altri si creano una tale rappresentazione di Dio che, respingendolo, rifiutano un Dio che non è affatto quello del Vangelo” – è spiegato.
Insomma, potrebbero esserci tante cause che portano l’uomo ad allontanarsi e a non credere più in Dio. ma molti, forse la maggioranza, sono semplicemente coloro che hanno trascurato o non hanno mai educato la propria fede e che, quindi, non hanno mai assaporato nella vita, la bellezza di stare con Dio.
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ROSALIA GIGLIANO
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