Arrivato al cinema il docufilm Sacro Cuore ha da subito conquistato il pubblico italiano e ha raggiunto fin dalla prima proiezione un enorme successo.

Tanto atteso in Italia, dal 2 marzo è nelle sale cinematografiche il docufilm Sacro Cuore – il suo regno non avrà mai fine. È il documentario diretto da Steven e Sabrina Gunnell, che racconta la devozione al Sacro Cuore di Gesù diffusa in tutto il mondo da diversi secoli.
Nato con un chiaro intento di evangelizzazione, il docufilm celebra il 350° anniversario delle apparizioni del Sacro Cuore di Gesù a Santa Margherita Maria Alacoque, avvenute a Paray-le-Monial, nel centro della Borgogna, in Francia nel XVII secolo.
Sacro Cuore, il docufilm arriva in Italia e conquista il pubblico
In Francia aveva avuto un successo strepitoso l’anno scorso, alla sua prima uscita, nonostante un feroce boicottaggio da parte di ambienti politici francesi. Era stata impedita la pubblicità del docufilm nei manifesti pubblicitari nelle metropolitane e su altri mezzi di trasporto.

La campagna mediatica per relegarlo a produzione di nicchia, dedicata eslcusivamente ad un pubblico minoritario e strettamente cattolico, era stata forte in un Paese che ha fatto della laicità un idolo. Ma il rifiuto della fede in Cristo non ha avuto la meglio, anzi.
Con oltre 550 mila spettatori il docufilm Sacro Cuore aveva ottenuto un risultato davvero sorpendente. Soprattutto ha prodotto frutti importanti: avvicinamento alla fede e addirittura casi di persone che hanno visto maturare in loro la vocazione alla vita consacrata.
Ora è arrivato in Italia: lunedì 2 marzo in tante città italiane c’è stata contemporaneamente la proiezione di anteprima e nei giorni successivi ha preso il via la programmazione ordinaria. Distribuito nel nostro Paese dalla Dominus Production, nonostante non abbia avuto una campagna pubblicitaria di massa il docufilm ha sbancato ai botteghini.
La devozione che favorisce l’unione con il Signore
La classifica Cinetel, la società dell’Associazione Nazionale Esercenti che ogni giorno pubblica gli incassi registrati dai film distribuiti nelle sale parla chiaro: nella prima giornata di proiezione il docufilm ha registrato 265.478 mila euro di incassi ed è stato visto da quasi 34 mila persone.
Grossi numeri, quindi, arrivando a superare grandi kolossal hollywoodiani in concomitante programmazione. Strutturato a metà tra documentario e film, Sacro Cuore racconta la devozione che si è diffusa in tutto il mondo dopo le apparizioni avute da Santa Margherita Maria Alacoque tra il 1673 e il 1675, in cui Gesù chiedeva espressamente l’adorazione al suo Sacro Cuore.
Se già nei secoli precedenti c’erano state delle sante mistiche che avevano precorso questa devozione, come santa Gertrude di Hefta e santa Matilde di Hackeborn, è con le apparizioni di Paray-le-Monial che il Sacro Cuore diventa simbolo dell’amore misericordioso di Dio, sviluppando una modalità prettamente affettiva per approfondire l’unione con il Signore.
Il legame con l’Eucarestia
Nel docufilm alla rappresentazione delle esperienze mistiche di santa Margherita Maria si alternano testimonianze di conversioni avvenute proprio venendo a contatto con la devozione al Sacro Cuore. La narrazione è arricchita dall’intervento di diversi sacerdoti che illustrano e spiegano ciò che effettivamente è questa devozione e perché arriva a cambiare tante vite.

Il docufilm sottolinea il legame strettissimo tra Sacro Cuore di Gesù ed Eucarestia. Il Signore, che è vivo e presente nel grande miracolo che si compie ad ogni celebrazione eucaristica ci dona costantemente il suo amore. Quell’amore rappresentato dal cuore umano, e quindi dal Sacro Cuore, nella sua umanità che si fonde nella sua divinità.
Diversi miracoli eucaristici, come mostrano quelli avvenuti in tempi più recenti ed accuratamente studiati sotto il profilo scientifico, hanno rivelato che Gesù, dietro la parvenza dell’ostia consacrata, ha scelto di rivelarsi nel suo Sacro Cuore.
Dal miracolo eucaristico di Lanciano nell’VIII secolo, a quello di Buenos Aires del 1995, da quello di Sokolka del 2008 a quello di Tixtla nel 2006 e ancora a quello di Legnica nel 2013 si sono riscontrate fibre muscolari di tessuto cardiaco umano, parti di miocardio.
Spesso riscontrato come tessuto vivo proveniente da un soggetto che è stato in agonia e in condizioni di fortissimo stress psico-fisico, questi ed altri elementi mostrano come Gesù abbia voluto mostrare attraverso il suo Sacro Cuore tutto il suo amore incommensurabile che arde dal desiderio di essere corrisposto: è questo il messaggio più pregnante del film.







