“Far recitare il Corano nelle Chiese un grave errore” Scopriamo chi lo dice.

Magdi Allam ” bacchetta” il parroco della Cattedrale di Bari, don Franco Lanzolla: ” Un errore

milano0-990x658madornale far recitare il Corano in arabo nella  sua chiesa senza informarsi preventivamente del contenuto. E’ stato superficiale”. Allam bacchetta anche tutti i sacerdoti che in Italia hanno permesso la  medesima cosa: “Oltraggiate le chiese. Che confusione!” Nel corso della trasmissione di Rete 4 , Dalla Vostra parte, Allam, che il Corano lo conosce, ha rinfacciato all’ imam di Bari Lorenzini di aver letto, in arabo, nella Cattedrale barese  la sura detta “dell’ Aprente”. Tale sura,  rivolta  ad Allah dice: ” Guidaci sulla retta via di coloro che hai colmato di grazia, non di coloro che sono incorsi nella tua ira, nè di di coloro che vagano nell’ errore”.  Allam ha specificato che secondo la dottrina islamica e la tradizione, questa sura  indica nei musulmani quelli che sono nella grazia, gli ebrei quelli incorsi nella ira di Dio e i cristiani coloro che vagano nell’ errore. Insomma, non una carineria se pronunciata in un tempio cristiano. L’ imam Lorenzini non ha  smentito la versione di Allam,  rimanendo impacciato. Abbiamo intervistato Allam.

Allam, che cosa significa aver letto quella sura?

” Lo reputo una offesa ed un oltraggio grave alla Chiesa, ai fedeli baresi e ai credenti. Permettere all’ imam di recitare il Corano e per giunta in arabo, è fuori luogo, specialmente dall’ ambone come avvenuto in altre parti,  alla proclamazione  del Vangelo i musulmani con atto sprezzante si  sono girati di spalle. L’ aver pregato in arabo è la dimostrazione  che l’islam è a prepotente e incompatibile con i nostri valori  e che vuole imbrogliarci con la sua normale dissimulazione”.

Ma il parroco di Bari lo ha permesso…

” Ha sbagliato, dimostrandosi superficiale nell’ ottica di quel buonismo diffuso e dannoso che sta contagiando tutta la Chiesa cattolica. Ha fatto lo stesso errore di tanti altri parroci in tutta Italia,  in ottima compagnia. Avrebbe dovuto informarsi preventivamente del contenuto della lettura”.

Che cosa è accaduto a Bari e in tutta Italia?

“Che non sono state celebrate messe, ma delle accozzaglie sincretiche un misto di vari culti che alla fine disorientano i cristiani facendo malamente intendere che tutte le religioni sono uguali e così non è. Tali condotte rafforzano i musulmani e non ce ne rendiamo conto”.

 Da che cosa dipende questo?

” Dalla linea voluta dal Papa che non perde occasione in modo incredibile, per scagionare  gli atti  di terrore dicendo che l’islam non è violento, parole a dir poco insensate. Come  sciagurate sono state le sue dichiarazioni in aereo di ritorno da Cracovia. Protegge l’ islam, ma se la prende con i cattolici”.

Che pensa del comportamento del parroco di Bari?

”  Lo ripeto: avrebbe dovuto informarsi, ha tollerato che la sua Cattedrale, quella dei baresi, venisse oltraggiata, un atto di superficialità e trovo grave come ha detto Lorenzini, che le letture siano state  concordate”.

Sul punto abbiamo contattato don Franco Lanzolla il quale smentisce la versione dell’ imam: “Non è vero. Abbiamo solo concordato le modalità della liturgia e i tempi, non le letture, tanto meno abbiamo scelto assieme  i testi”. Sarebbe bastato applicare la Redemptionis Sacramentum, il documento della Congregazione per il Culto Divino che recita: ” Non è permesso nella celebrazione della messa introdurre elementi contrastanti con le prescrizioni dei libri liturgici desumendoli dai riti di altre religioni”.

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