Fanno inginocchiare i bambini, che sono costretti a pregare Allah

1476629485-7100230-1

 

La foto risale al 30 ottobre 2014. Mostra bambini e bambine della scuola elementare di Vinkenbuurt, olandesi autoctoni biondissimi, prostrati per terra a pregare Allah nella moschea Ghulzar-e-Madina a Zwolle, capoluogo della provincia di Overijssel, nella zona centro-orientale dell’Olanda.

Vinkenbuurt è un villaggio di appena 300 anime. La visita alla moschea rientrava nel progetto «Altre culture». L’imam Maulana Tahier Wagid Hosain Noorani ha accolto calorosamente i bambini, ha risposto in modo divertente e comprensibile alle loro domande, ha fatto loro ripetere le lettere dell’alfabeto arabo, ovviamente ha elogiato l’islam quale religione di pace e di amore. Quindi ha mostrato loro come pregano i musulmani e, quasi come in un gioco, i bambini hanno voluto imitarlo. Bambini e bambine che si sottomettono all’islam tra lo sguardo quasi divertito delle loro professoresse eccezionalmente ammesse in moschea senza velo. Le adulte che non partecipano al rito di iniziazione alla fede islamica, restando «fuori campo», ma che tuttavia hanno patrocinato e acconsentito alla resa dei propri figli all’islam, sembrano raffigurare la nostra Europa decadente e relativista che affida rassegnata e sconfitta il proprio futuro alla forza e al fascino del culto di Allah e alla venerazione di Maometto. Quest’immagine potrebbe passare alla Storia come uno dei momenti emblematici del processo di islamizzazione dell’Europa. Due anni fa questi bambini si sono ingenuamente prostrati in moschea emulando le gesta dei fedeli servitori di Allah. È possibile che questi stessi bambini, tra dieci o venti anni, tornino a pregare nelle moschee da convertiti all’islam o siano costretti a farlo nel contesto di un’Olanda islamizzata sul piano demografico, ideologico e politico.

Se finora ci siamo concentrati sulla guerra scatenata dai terroristi islamici che sgozzano, decapitano, massacrano e si fanno esplodere, se finora abbiamo individuato nell’immagine degli aerei conficcati nelle Due Torri Gemelle lo spartiacque della nostra Storia contemporanea quale culmine della capacità aggressiva del terrorismo islamico globalizzato, è ora di prendere atto che l’immagine dei bambini cristiani di fede o di tradizione che si prostrano ad Allah in una moschea d’Europa è di gran lunga più devastante perché attesta il successo islamico di sottometterci all’interno stesso di casa nostra, scardinando la nostra civiltà degradata, scoperchiando l’inconsistenza della nostra spiritualità nichilista, conquistando la nostra anima frantumata dal relativismo che ci ha sottratto la nozione di verità, imponendo l’islam come l’alternativa al tracollo del nostro sistema di valori e di regole.

Quest’immagine ci fa toccare con mano come la sottomissione dell’Europa all’islam sarà la conseguenza del suicidio della nostra civiltà più che della sconfitta sul campo in una guerra che è in atto ma di cui noi ci rifiutiamo di prendere atto, semplicemente perché siamo sopraffatti dalla paura di guardare in faccia alla realtà dell’islam, ai contenuti violenti di ciò che Allah prescrive nel Corano e di ciò che ha detto e ha fatto Maometto. Le vite dei nostri figli e dei nostri nipoti sacrificate sull’altare di un Allah violento e di un Maometto criminale saranno l’atto finale dell’estinzione di un’Europa che, dopo essersi volontariamente ridotta a una terra di nessuno, viene trasformata in una terra di conquista islamica. Non per mano dei terroristi tagliagole, bensì dei terroristi taglialingue, quelli che ci impongono di sospendere l’uso della ragione per legittimare acriticamente l’islam, di consentire loro di radicarsi dentro casa nostra arroccandosi in seno alle moschee e alle scuole coraniche dove si pratica il lavaggio del cervello, che è la loro vera arma vincente, nelle macellerie e nei negozi halal, sotto il velo delle fedeli e le tuniche dei fedeli servitori di Allah, nei centri studi dove si promuove l’islamofobia, nei centri di formazione degli imam che indottrinano i musulmani e convertono i non musulmani, negli enti caritatevoli e nelle banche islamiche che barattano i loro soldi con la nostra anima. Ma, soprattutto, accogliendo incondizionatamente milioni di clandestini islamici che incarnano la bomba demografica che determinerà la sostituzione della nostra popolazione e l’estinzione della nostra civiltà. Riflettiamo attentamente sulla foto dei nostri bambini cristiani prostrati in moschea. Se riusciremo a fare in modo che ciò non si ripeta mai più, allora potremo bloccare la follia epocale del suicidio della nostra civiltà.

Magdi Cristiano Allam