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Famiglia costretta a vivere in macchina, l’Italia si mobilita per aiutarla

Alessandro e la sua famiglia costretti a vivere in macchina

La storia di Alessandro e Alessandra, marito e moglie caduti in disgrazia dopo che lui ha perso il lavoro come corriere, ha commosso e spinto alla solidarietà tutta Italia che da giorni ormai offre, a questa coppia con tre figli (Francesco, Sofia e Cristian) costretta a vivere in auto, ciò che può per invogliarli a non gettare la spugna. I guai di questa famiglia sono cominciati, appunto, quando Alessandro ha perso il lavoro e si è visto costretto a racimolare denaro svolgendo compiti di fortuna reinventandosi per il volantinaggio, le pulizie e la muratura. Questo non è bastato per mantenere una famiglia con tre bambini a carico e presto le banche hanno rivoluto l’appartamento costringendoli a vivere all’interno di una station wagon.

L’appello condiviso dal ‘Corriere della Sera’ e la solidarietà degli italiani

Allo stremo delle forze Alessandro ha lanciato un appello condiviso dal ‘Corriere della Sera‘ in cui raccontava la sua vicenda: “Abbiamo perso l’ appartamento. E siamo stati catapultati in strada”. L’appello è stato accolto con calore dagli italiani che hanno cominciato a distribuire la propria solidarietà a questa famiglia bisognosa: “C’è chi ha offerto la casa, chi un lavoro, chi si è detto disposto ad aggiungere un posto a tavola per ospitare la famiglia – si legge sul Corriere- Un pasto caldo, una stanza in cui trascorrere la notte, la sistemazione per sentirsi di nuovo a casa. Una mobilitazione che prova a far fronte all’emergenza di chi dal 20 aprile scorso ha visto cambiare all’improvviso la propria vita”.

Alessandra ed i bambini adesso dormono dalle suore, lui invece continua a dormire dentro la sua macchina, in attesa di una proposta lavorativa che gli permetta di abbandonare una volta per tutte quel dannato parcheggio. Nel frattempo ringrazia gli italiani ed i concittadini di Torino per l’aiuto ricevuto e spera che un giorno i figli possano realizzare quel sogno che in parte condivide anche lui, riavere: “Un grande letto dove saltare e divertirsi come una volta, prima che finissimo in disgrazia”, perché infondo l’interesse primario di questa coppia è quello di “restituire l’infanzia ai nostri figli” e per farlo sono disposti a svolgere “Qualsiasi tipo di lavoro”.

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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