Partiti, oggi, gli esami di maturità 2020. Una maturità diversa da quella degli altri anni, caratterizzata dal Coronavirus.
Il Coronavirus non ha fermato gli esami di maturità in presenza. Anche se con le dovute cautele, oggi i ragazzi tornano a scuola.
Oggi hanno avuto inizio gli esami di maturità. Una maturità dalle modalità diverse, caratterizzate dal distanziamento sociale, dalle norme igienico – sanitarie anti Covid, ma di certo, caratterizzate anche dalle ansie e dall’entusiasmo di tutti i maturandi.
Oltre 400mila sono gli studenti che si sono preparatia alla prova unica di maturità. Una sola prova orale, a differenza degli altri anni caratterizzati da 3 prove scritte e 1 orale, che verterà non solo sul percorso scolastico dei ragazzi nei 5 anni di scuola, ma anche su una “tesina” caratterizzata da un argomento scelto dai maturandi stessi.
Un colloquio, di circa un’ora, alla distanza di 2 metri fra il candidato e i professori. 13mila commissioni attive ed inizio della prova alle ore 8.30. “E’ un primo rientro dopo il lockdown. Resto convinta che fosse giusto mantenere gli esami, farli in presenza e in sicurezza. Perché con il secondo ciclo si chiude un lungo percorso di studi e l’esame è uno snodo verso la vita da adulti. Era giusto far vivere questo passaggio agli studenti” – ha detto, nel suo messaggio di auguri agli studenti, la ministra dell’istruzione Lucia Azzolina.
La vicinanza e l’incoraggiamento del ministro è arrivato anche ieri sera, durante la canonica “notte prima degli esami”: “È stata anche per me una vigilia degli esami particolare, confesso di essere molto emozionata perché tra poco si riaprono le scuole. Ragazzi e ragazze un enorme in bocca al lupo!!”.
Tutte le scuole superiori d’Italia sono attive, anche quelle della prima zona rossa e, anche quelle delle zone più colpite, come Lombardia e Veneto.
I primi ragazzi che hanno varcato il portone della loro scuola per la prova di maturità erano davvero molto agitati: “E’ andato tutto bene, i professori hanno lasciato la libertà e la possibilità di parlare e di sviluppare il percorso che avevo preparato” – ha dichiarato il primo studente del Liceo classico D’Azeglio.
“E’ stata una maturità diversa dalle altre. I professori hanno capito che la situazione era diversa da quella degli anni scorsi. Anche se, in verità, avrei preferito fare la maturità normale, con tutti gli scritti e poi l’orale. Ma con la pandemia, forse è stato meglio così” – ha concluso lo studente.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: ansa.it
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