“Ero pronto a morire. Poi l’incontro col vescovo Negri” cambiò radicalmente le cose, racconta un uomo di Ferrara, che lo scorso Marzo aveva deciso per il biotestamento.
Salvatore Vono, 57 anni, malato di SLA, aveva scelto anche la buona morte, ma, poi, è accaduto qualcosa: “Perché io voglio vivere”, anche se immobilizzato su una sedia a rotelle e per dire “si” o “no” può muovere solo gli occhi.
La sclerosi laterale amiotrofica ha cominciato a colpirlo inesorabilmente nel 2014 e, ora, convive con un respiratore e una protesi all’ occhio destro.
A raccontare quell’incontro è la moglie di Salvatore, Silvia: “Gli disse che Dio aveva scelto lui, come aveva fatto con suo figlio Gesù. E che valeva la pena provarci, andare avanti, continuare a vedere fiorire le piante, anche con quella malattia, anche senza più la sua voce e la mobilità di braccia e gambe”.
Così, Salvatore ha scelto di vivere ancora, nonostante tutto, e, quando la moglie Silvia sembra domandarsi cosa può fare per aiutarlo, di cosa potrebbe aver bisogno Salvatore per stare un po’ meglio, lui indica una sola parola, tra quelle poste sul tabellone che usa per comunicare coi familiari: “A-M-O-R-E”.
Antonella Sanicanti
Meditiamo il Vangelo dell’11 febbraio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla Parola…
Nelle apparizioni a Lourdes la Beata Vergine Maria dichiara di essere l'Immacolata Concezione confermando così…
Il mercoledì ci affidiamo a San Giuseppe, Custode del Redentore. Inizia la giornata con la…
"Perdona i miei peccati”: una preghiera della sera per deporre ogni peso nelle mani di…
Una frana cancella il paese di Campomaggiore, luogo di un curioso "esperimento sociale" condotto secondo…
Tutti conoscono il Poverello d'Assisi, ma chi era davvero suo fratello Angelo? Un racconto sospeso…