E’ partito il digiuno quaresimale dallo Smartphone.

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Da un articolo di Avvenire sessantatré persone hanno già aderito scrivendo “partecipo” sulla pagina Facebook dedicata. Altre 8 hanno risposto, un po’ dubbiose, “forse”. Queste sono le prime risposte ad una bellissima iniziativa quaresimale lanciata dalla diocesi pugliese di Molfetta Ruvo Giovinazzo Terlizzi. E’ sarà rilanciata  tutti i venerdì di Quaresima. Il «digiuno» in questione proposto è di quelli difficili, ma non impossibile: rinunciare agli smartphone per 24 ore alla settimana.
Si dovrà fare a meno di  Whatsapp di Facebook niente posta elettronica rinuncia assoluta ad ogni forma di tecnologia innovativa «Ci vuole forza. Ci vuole coraggio. Ci vuole capacità di autocontrollo» afferma l’Ufficio delle comunicazioni sociali della diocesi in questione  che sa perfettamente di cosa sta parlando. Le uniche concessioni previste (diciamo così gli  strappi alla regola) la prima quella di poter rispondere a chiamate urgenti in caso di necessità e alle chiamate di lavoro inderogabili questo per non scoraggiare del tutto quelli titubanti ed incerti che vorrebbero partecipare all’iniziativa, queste le uniche concessioni conferma la diocesi per il resto semaforo rosso.
La seconda eccezione arriva dopo il tramonto: «Magari a sera, un solo messaggio verso una persona che sappiamo un po’ sola, o ammalata, o che da tanto tempo non sentiamo». Per dire:  la nostra unica occasione giochiamocela bene cercando un contatto che sia pieno di calore umano di vero interesse evitando tutti quei chiacchiericci inutili che sfociano alcune volte nel pettegolezzo e che danneggiano per primi noi stessi e poi gli altri. Il  digiuno da smartphone serve soprattutto a noi  per aiutarci a guardarci dentro e poi per dare più spazio anche al prossimo evitando di concentrarci solo su noi stessi e sui nostri pensieri.