Natale, ultimo Dpcm: non si arresta la protesta per la misura “ridicola”

Un Dpcm che divide, non solo le Regioni, ma anche le città e il singolo comune. In molto casi, basta attraversare la strada ed incappare in una violazione “di confini comunali”.

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Conte e le decisioni per gli spostamenti a Natale – photo LaPresse

La non possibilità di spostarsi in un altro Comune proprio nei giorni di Natale, divide intere famiglie, oltre che il Parlamento Italiano. Il caso (ma non ultimo) particolare, del piccolo Paese di San Vito, in provincia di Rimini.

Il Natale “diviso” di alcuni Comuni

Quest’anno sarà un Natale diverso che, in molti, forse, non potranno vivere in famiglia a causa delle regole del DPCM emanato lo scorso 3 dicembre che vieta lo spostamento fra comuni proprio il giorno di Natale.

Saranno tante (a meno di nuove decisioni che il Governo potrebbe prendere) le famiglie che non si ricongiungeranno per trascorrere insieme il giorno più bello dell’anno, tanti i nonni che saranno lontani dai loro nipoti, tanti i genitori che passeranno il Natale senza i loro figli…anche se sono nel comune confinante, a pochi km di distanza.

Il Comune di San Vito: attraversare la strada, ti porta in un altro Comune

Un caso particolare è il Comune di San Vito, in provincia di Rimini. 3000 abitanti su un territorio diviso tra i comuni di Rimini, Sant’Arcangelo di Romagna e San Mauro Pascoli, al confine tra la Provincia di Forlì Cesena e la Provincia di Rimini. “Potremmo stare insieme a Natale? A noi, basta attraversare la strada per trovarci in un altro comune” – dichiarano i cittadini.

Si comprende la situazione, ne teniamo conto, però non riteniamo giusta questa cosa nei nostri confronti. Non vogliamo viverla così, ci sembra ridicola, insomma” – a dichiararlo, in un’intervista ad AGI, è Piero Ricci della Pro Loco di San Vito.

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Il comune di San Vito – photo web source

“Le famiglie saranno divise senza uscire di casa”

Molte famiglie sono divise in questo piccolo territorio: si affacciano al balcone e salutano, dall’altro lato della strada, il loro congiunto che, pur sembrando così vicino, in realtà è in un altro comune. “Abbiamo mandato un a lettera al premier Conte e per conoscenza anche al presidente della Regione Bonaccini.  Il tema non è ricongiungimento di cene e pranzi tra parenti e familiari numerosi e distanti, cosa che non è assolutamente auspicabile al fine del contenimento del virus.

Ma in una situazione come quella di San Vito esistono famiglie che hanno magari il nonno dall’altra parte della strada dove, di fronte, il comune è Rimini, e dove stanno i figli è Sant’Arcangelo” – spiega il sindaco di San Vito.

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Comuni “divisi” dalla strada – photo web source

San Vito: il caso, non unico, di comune diviso

Un caso che dovrebbe far riflettere. Non si tratta di spostarsi, anche per pochi km, per ricongiungersi con i propri parenti (cosa che sarebbe da evitare, visto il dilagare del virus), ma semplicemente di capire e comprendere se, in paesi come questi, sarà possibile almeno attraversare la strada senza incorrere in qualche sanzione.

Fonte: agi.it

ROSALIA GIGLIANO

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