Don Renzo Bonetti: Nel matrimonio Dio opera prodigi

Don Renzo Bonetti ha svolto anni di pastorale per la famiglia come Direttore dell’Ufficio Nazionale per la Pastorale della Famiglia della Conferenza Episcopale Italiana a Roma ed ora che è tornato nella sua terra natia, in Veneto, abita nella ‘Domus Familiae‘ con Diego e Marta, una coppia che ha lasciato le precedenti attività per dedicarsi all’insegnamento dei valori del Matrimonio cristiano.

I tre insieme hanno fondato un’associazione chiamata ‘Fondazione Famiglia Dono Grande‘ per quelle coppie che vogliono riscoprire l’importanza del legame coniugale, un legame che come dicono loro è sancito dalla: “Potenza del sacramento matrimoniale” che “nella sua missione altissima, nulla, nemmeno il tradimento coniugale può annullare”. Il successo di questa iniziativa ha fatto intravedere la possibilità di salvare un’istituzione che al giorno d’oggi è vista come un lusso per pochi, un’impresa da eroi di altri tempi e che all’interno della fondazione di padre Bonetti torna ad essere un impegno semplice che permette ai coniugi di amarsi l’un l’altro come solo Dio li ama.

Parlando del matrimonio don Renzo dice: “Capire che il sacramento nuziale era fondamentale perché è la prima chiesa, che sta alla base della Chiesa e della società”, d’altronde, spiega ancora il sacerdote: “Come i preti consacrandosi ricevono il dono di trasformare il pane nel Corpo di Cristo, cioè di rendere possibile ancora oggi l’incarnazione e la presenza viva di Dio, gli sposi hanno il potere di incarnare l’amore di Gesù che dà la sua vita per la Chiesa, per il mondo e persino per i nemici”.

Questo semplice concetto è quello alla base della creazione del progetto ‘Mistero Grande’ di cui ‘Fraternità Sposi‘ (il progetto legato alla riscoperta del Sacramento matrimoniale) è la diretta conseguenza: “Non siamo un gruppo di mutuo aiuto ma siamo fratelli che si sostengono nel vivere la santità attraverso il sacramento del matrimonio”, dice il sacerdote che poi parlando direttamente agli sposi che non cedono alla tentazione o al desiderio odierno di cambiare marito o moglie alla prima difficoltà dice: “Altro che falliti, siete chiamati ad essere profeti di cosa sia veramente il matrimonio, qualcosa che il mondo anche cristiano non capisce più, o forse non ha mai capito fino in fondo: non credete a chi vi dipinge come quelli che hanno deciso solo di obbedire alla regola del ‘non commettere adulterio’, sopportando la situazione eroicamente e a denti stretti. Voi non siete eroi, perché il dono che lo Spirito vi ha fatto il giorno delle nozze, quello di amare come Gesù fino a morire per la salvezza dei peccatori, non è frutto della vostra volontà. Certo voi potete usarlo oppure no. E per usarlo dovete coltivarlo”.

Come si fa a coltivare il dono che Gesù ha concesso agli sposi durante il giorno del matrimonio? Don Renzo lo spiega con semplicità alle oltre 100 coppie di spose giunte ad assistere alle sue lezioni sul matrimonio: “Mettete al muro lo Spirito Santo, invocatelo. Quello Spirito ha reso i cristiani lieti davanti ai leoni e non può fare questo? Può, ma bisogna consumarsi le ginocchia e tirare fuori le corone del Rosario che tenete nei borselli”.

Stefano Didio