Don Fabio Rosini: vivi di priorità, non di emergenza

    Siamo in grado di fare un elenco sensato delle nostre priorità e di rapportarle alla nostra spiritualità cristiana? Don Fabio Rosini ci aiuta a farlo con le sue preziosissime riflessioni.

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    Nel suo ultimo libro “L’arte di ricominciare”, edizioni San Paolo, don Fabio Rosini scrive: “Bisogna fare una distinzione di importanza capitale: le priorità si oppongono alle emergenze. Le priorità sono prima dei fatti, mentre le emergenze mi arrivano addosso durante i fatti”.

    Don Fabio Rosini: chi è oggi l’uomo saggio

    “Colui che trascura le proprie priorità per andare appresso alle emergenze, è uno stolto. Colui che sperona le emergenze per restare fedele alle sue priorità, è un saggio”. Le emergenze, infatti, ci fanno perdere la capacità di ragionare con lucidità, spesso ci fanno dimenticare il senno e, in fin dei conti, non ci portano a nulla: “Chi sceglie per paura, sbaglia sempre. Si dice: l’ansia è cattiva consigliera. Vero. Le priorità sono pacate, sono firmamento, sono punti fermi limpidi”.

    “Chi resta fedele alle priorità ha una identità, sa perché dire “no” e perché dire “sì” e, come nell’analogia della valigia, ha spazio per le cose”. Se viviamo per emergenze e non per priorità, lasceremo nel dimenticatoio anche il valore dei talenti che Dio ci ha dato e che non avremmo fatto fruttare.

    I talenti che Dio ci ha donato

    Un giorno, “il Signore non mi chiederà se ho fatto cose buone, ma se ho usato i talenti che mi aveva affidato. Se ho compiuto la mia missione”. La cosa più importante che un cristiano possa fare, dunque, è capire il disegno che Dio ha per lui e assecondarlo. Da questo scaturiscono le priorità e ciò che ne consegue; questo porterà la nostra vita a compiersi, nel migliore dei modi.

    Come Gesù, anche noi assumiamo questo atteggiamento. Gesù “è fiducia nel Padre, è figliolanza, ed esegue, non inventa, il piano del Padre”.

    Don Fabio Rosini

    Don Fabio Rosini aggiunge poi una riflessione molto importante: ci sono “preti che non pregano, padri che non curano, madri che non accolgono, mariti che non corteggiano, fratelli che non parlano, studenti che non studiano, medici che non si aggiornano, mamme che non coccolano, anziani senza saggezza, giovani sposi senza momenti di intimità”, “se Dio ti ha messo in un posto nella vita, ti ha intrinsecamente consegnato tutto quello che quel posto implica”.

    Fonte – Aleteia

    Antonella Sanicanti

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