Don Di Noto: La pedofilia e le separazioni sono frutto dell’azione del demonio

Può essere che dopo aver normalizzato l’omosessualità, ormai parte integrante della società le cui lobby sono dominanti all’interno degli ambienti della moda e dello show business, il passo successivo sia l’accettazione della pedofilia? Il timore di una simile evoluzione societaria è agghiacciante, ma ci sono degli elementi che portano ad avere questa visione distopica della società e che rendono questa paura legittima.

Tale timore non è legato all’idea errata che omosessualità è sinonimo di pedofilia, bensì ad alcune sentenze miti per casi di rapporti sessuali tra minorenni e maggiorenni. In quest’ultimo periodo si è anche assistito ad un incremento di casi di questo genere con sempre più donne che sfruttano la parità dei sessi per prendere gli aspetti più beceri della mascolinità, compreso quello di ricercare partner sessuali molto più giovani per pura lussuria. A suscitare clamore è stata una sentenza della Corte Costituzionale in cui un uomo, reo di aver fatto sesso con una bambina di 11 anni, ha ricevuto uno sconto di pena poiché lei era consenziente e lui si definiva innamorato.

Per parlare di questo delicato problema ci affidiamo alla parole di Don Di Noto, parroco da tempo in lotta contro gli episodi di pedofilia sia all’interno della Chiesa che all’esterno. Riguardo alla sentenza di cui sopra il sacerdote dichiara a ‘La Nuova Bussola Quotidiana’: “Io non so se questi giudici si accorgono di servire il disegno della lobby pedofila. Se si comincia ad accettare che esistano i bambini cosiddetti ‘consenzienti’, che devono essere lasciati liberi di avere rapporti sessuali, la pedofilia sarà presto sdoganata. Non lo dico io, ma i pedofili: basta andare sui siti madre delle loro lobby per leggere di persone che si definiscono ‘pedofili virtuosi’ per il fatto di avere rapporti con i minori solo se loro acconsentono”.

Per don Di Noto ci troviamo di fronte al periodo che precede lo sdoganamento della pedofilia. Si tratta di una visione terrificante di cui l’intervistatrice gli chiede conferma: “Sono 30 anni che si cerca di far passare la cosiddetta ‘pedofilia buona’ e il ‘buon pedofilo’. Come si può sostenere che sia consenziente lo capii nel 1996 quando scoprii che esisteva un fronte nazionale di pedofili con sezione italiana. Uno di loro, con lo pseudonimo di The Slurp, aveva indirizzato una lettera ai bambini che recitava così: ‘Probabilmente qualcuno ti ha detto che puoi dire di no. Bene, ricorda soltanto una cosa: se puoi dire di no, puoi anche dire di si…Se ti senti di fare qualcosa hai il diritto di farlo. Sei tu che puoi scegliere’. Ed ancora : ‘Talvolta gli amici con i quali ti diverti ti chiedono di non raccontare agli altri quello che avete fatto insieme. Questo capita spesso quando i tuoi amici sono degli adulti. Il motivo di ciò è semplice: se la gente scopre che hai fatto delle cose con un amico adulto, o con una amica adulta, può farlo andare in prigione e rovinargli la vita…Sai poi cosa capita a te quando la gente lo scopre? Vai in terapia’.

Gli estratti di questa lettera sono sconvolgenti e pensare che si tratta di uno scritto che risale a più di 20 anni fa, come si può anche solo pensare di tollerare un simile comportamento, non punire un uomo che dall’alto della sua personalità formata manipola un soggetto in pieno sviluppo, che non ha capito chi è e cosa sarà, per i propri scopi perversi? Secondo il sacerdote l’accettazione è già avvenuta e sarà solo questione di tempo prima che venga sdoganata. Ma se quello che dice don Di Noto sulla pedofilia è vero, bisogna capire qual è stata la motivazione che ha condotto la società ad una simile “scelta” e come si può combatterla.

Per quanto riguarda il processo sociale che ha condotto ad una simile evoluzione sociale il parroco non ha dubbi: “Mi danno del prete bacchettone perché parlo di morale. Ma se il sesso non ha uno scopo, se permane l’idea che va bene tutto, basta che sia libero, non esistono più argomentazioni razionali contro la pedofilia fatta passare come ‘consenziente’. Da quando lo scopo della sessualità, la generazione all’interno del matrimonio, è stato oscurato, da quando si può fare tutto se si vuole, non ci sono più argini e argomentazioni forti per dire ‘no’. E infatti si approvano leggi che parlano della sessualizzazione dei bambini nelle scuole come buona, favorendo così lo sdoganamento della pedofilia. Le immagini dei nudi e dei bambini-oggetto poi abituano le teste a pensare: ‘Che male c’è?’. In questo clima si capisce la follia delle campagne contro le spose bambine: la società è schizofrenica perché non esiste più una verità oggettiva sull’uomo che ponga i limiti al male e alla violenza”. Per combatterla bisogna rimanere vigili e continuare ad informare, così che si possa lottare ad armi pari per il benessere dei nostri figli.