Don Cristofaro: Nella Mia disabilità ho incontrato Dio

Nato nel 1979 con una paresi spastica alle gambe, don Francesco Cristofaro ha passato la sua giovinezza a cercare un senso alla sua esistenza, a capire in che modo sentirsi utile per una comunità che tende ad elogiare la perfezione estetica e a curarsi poco dell’interiorità. Dopo varie peripezie è riuscito a trovare un senso alla sua vita, grazie alla fede in Dio, ed un posto centrale nella società quando, presi i voti, ha officiato la prima Messa 11 anni fa.

Da quel lontano 2006 ad oggi don Cristofaro ha trovato il modo per rendere la sua disabilità un punto di forza e non ha mai smesso di diffondere notizie sulla bellezza e la positività della vita: lo fa attraverso le sue omelie, attraverso interviste in tv ed alla radio ed ora anche attraverso un significativo libro intitolato ‘Il mio sì al Signore. Testimonianze di vita sacerdotali’.

L’idea di scrivere un libro gli è venuta quando ha capito che era utile combattere la crescente mancanza di fiducia nella figura del sacerdote: “A seguito di un triste episodio di pedofilia che aveva interessato un sacerdote calabrese, mi sono chiesto cosa potessi fare per mettere in luce la bellezza e la grandezza della missione sacerdotale. Per contrastare il male con il bene e lo scandalo con il buon esempio”.

Nel farlo porta la sua esperienza personale, comunica il suo disagio nel sentirsi non ascoltato dalla Madonna quando gli chiedeva di guarire le sue gambe ed era poco più che un bambino. Lo fa spiegando in che modo quella frustrazione e quel senso di abbandono si sono trasformati in voglia di aiutare gli altri attraverso un percorso che lo ha portato ad abbracciare la fede, lo fa, infine, raccontando gli esempi di sacerdoti che spendono la propria vita per dare sollievo a quella degli altri: “Che vivono e prestano il loro servizio e la loro missione dal Nord al Sud Italia in diversi ambiti, dalla parrocchia alle carceri, dagli ospedali alle scuole, nelle strutture di accoglienza, in radio e Tv, insomma tra la gente e con la gente, come ci ricorda anche papa Francesco”.

L’obiettivo di questo sacerdote è quello di fare comprendere a più persone possibili che la fede è uno strumento così potente da oscurare gli esempi negativi e da farti trovare la forza anche in quelle situazioni in cui sarebbe più semplice lasciarsi andare all’oblio del dimenticatoio. Questo Francesco lo ha capito quando, abbracciando la fede, ha smesso di chiedere la guarigione fisica e cominciato a chiedere il benessere altrui. Proprio in quel momento, dice don Cristofaro: “Questo grande miracolo il Signore me lo ha concesso. Vi sembra poco un ragazzo triste che ritrova la gioia di vivere, che passa dal dire “io non servo a nessuno” a pensarsi come uno strumento di grazia nelle mani di Dio?”.