Don Amorth spiega come il diavolo può influire sulla nostra vita

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In un estratto di un libro scritto dal compianto don Gabriele Amorth scopriamo tutti i modi e tutti i livelli in cui il diavoli può influire sulla nostra vita.

Non tutti al giorno d’oggi credono all’esistenza e di conseguenza alla possibile influenza del diavolo nella nostra vita e nelle nostre scelte. Per tutta la sua vita don Gabriele Amorth ha lottato per difendere il ministero degli esorcismi e convincere i sacerdoti che il diavolo non era semplicemente una metafora del male, ma un essere realmente esistente, in grado di condurre al male con i suoi stratagemmi i fedeli. In uno dei suoi tanti libri sull’argomento don Amorth spiega che il demonio conosce bene le debolezze dell’uomo e sa come sfruttarle a suo piacimento, ma che al tempo stesso ha una visione limitata del mondo e che non può conoscere in anticipo quali scelte i soggetti tentati prenderanno nel prossimo futuro. Ciò nonostante, dice ancora don Amorth, Satana opera costantemente a più livelli per fare cadere in tentazione l’uomo attraverso le seguenti azioni: vessazione, ossessione, possessione e soggezione.

Le armi del demonio per indurci al male: vessazione, ossessione, possessione e soggezione

Nel libro ‘Il Diavolo. Una inchiesta contemporanea. I nuovi casi dell’ultimo esorcista‘, il noto esorcista distingue innanzitutto tra azione ordinaria e azione straordinaria: la prima consiste in tutte le tentazioni esistenti nel mondo che potrebbero farci cadere nel peccato, mentre la seconda è un’azione mirata nei confronti di un singolo soggetto che in qualche modo ha aperto un varco al male. A questa seconda categoria appartengono le azioni del demonio di cui andiamo a parlare.

La prima arma utilizzata dai demoni contro i soggetti che hanno aperto un varco al male è la vessazione che secondo quanto scritto da don Amorth consiste: “Si tratta di vari tipi di disturbi di entità media che colpiscono l’individuo (o interi gruppi) negli aspetti più cari della vita quali la salute (malattie sconosciute, incomprensibili e ribelli a ogni tipo di cura), gli affetti (litigi, incomunicabilità, freddezza reciproca, divisioni, divorzi, risentimenti, ecc.), il lavoro (aziende che falliscono improvvisamente, clientela che scompare, licenziamenti immotivati), i beni (rotture cicliche di oggetti, strani e persistenti problemi, ecc.)”.

La seconda è l’ossessione, si tratta di uno stratagemma subdolo poiché agisce a livello psichico e può portare il soggetto ad impazzire: “Indica un fenomeno di oppressione riguardante la sfera psichica, che si manifesta sotto forma di immagini, idee, parole presenti alla mente al di fuori della propria volontà. L’ossessione demoniaca non ha alcuna relazione con le eventuali patologie psichiche, in quanto è lo stesso demonio (o più demoni) a creare un clima pesante e opprimente, come qualcosa che incatena, schiaccia, toglie all’anima il respiro, offusca la mente, intorpidisce la volontà”.

Ancora più pericolosa è la possessione, i soggetti posseduti cominciano a sviluppare fenomeni psichici di ossessione che si tramutano presto in sintomi differenti che agiscono a livello fisico e mentale: “È il tormento più grave – sottolinea il sacerdote – e si verifica quando Satana si impossessa di un corpo (mai dell’anima che rimane sempre e comunque libera) facendolo agire e parlare come lui Vuole senza che la vittima possa opporsi e quindi senza che ne sia moralmente responsabile, E una permanenza continua del demonio in un corpo umano, pur essendo la manifestazione malefica dello stesso limitata a determinati momenti di ‘crisi'”.

Infine la soggezione, in questi casi il soggetto è totalmente sotto il controllo del diavolo ma senza che questo lo abbia indotto a tale azione con una possessione: “Il caso in cui una persona sia assoggettata al potere del diavolo in maniera volontaria, con un patto esplicito o implicito, sottomettendosi alla signoria dello stesso. E il caso più grave e il demonio, sebbene interessato principalmente a distruggere e schiavizzare l’anima a lui ‘consacrata’, si manifesterà in tutta la sua potenza anche nel corpo qualora la persona decida di pentirsi e di ritornare a Dio, alla Chiesa e ai sacramenti”.

Luca Scapatello

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