Don Aldo senza la famiglia non c’è futuro

 

 

La lotta contro le Unioni Civili e la legge Cirinnà continua senza sosta per la Chiesa e per le associazioni a lei collegate. Il 28 Gennaio, Don Aldo Bonaiuto, in occasione del convegno “La famiglia è una. I diritti sono per tutti”, iniziativa promossa dall’associazione per la formazione alla democrazia, solidarietà e responsabilità ‘Italia più’, non ha mancato di ribadirlo con parole dure e di condanna per le recenti decisioni internazionali.

 

Don Aldo Bonaiuto in qualità di direttore responsabile della testata giornalistica ‘In Terris’ e di membro di membro dell’Associazione ‘Giovanni XXIII’ è stato invitato a presentare il convegno e ad offrire testimonianza delle sue istanze, così, in apertura di dibattito ha detto: “Fin dall’inizio c’è stato il tentatore, avversario di Dio e dell’esistenza umana, separatore della famiglia ma anche dell’uomo da se stesso per renderlo debole e distruggere la famiglia”.

 

Queste parole servono ad introdurre il concetto che distruggendo la famiglia tradizionale si distruggono anche le basi su cui si poggia la società. A tal proposito il Sacerdote avverte i presenti che non bisogna arrendersi alle tendenze moderne e che è un bene continuare a combattere per offrire un esempio a tutto il mondo, affinché, insomma, l’Italia cattolica sia: “Un modello vincente, una minoranza, ma vincente, che possa affermare non quello che dice il branco di pecore ma qualcosa di unico che farà la storia”.