Dobbiamo difendere la nostra fede! Torniamo a pregare senza vergogna

Questa foto è di ieri. È accaduto in Egitto a Il Cairo. Padre Samaan Shehata, ieri è stato rincorso ed ucciso, trafitto alle spalle da una spada, in odio alla Fede cristiana. Nessun corteo, nessun pianoforte né gessetti colorati, nessuna prima pagina. Niente di niente. In fondo, era “solo” un sacerdote.

Noi lo vogliamo ricordare come simbolo del male che sta attaccando con sempre maggior violenza e imprevedibilità i cristiani in Medio Oriente come in Europa… nel mondo intero.

Vogliamo anche ricordare ad alcuni nostri sacerdoti un po’… rilassati… quello che vivono i loro confratelli che in prima persona combattono il male, non rinnegano Cristo e hanno una sola cosa nel cuore: far conoscere e amare Gesù dal mondo intero a qualsiasi costo.

Ragazzini accusati di blasfemia torturati, lapidati, uccisi nei modi peggiori… Accade in Pakistan. Famiglie intere ammazzate la domenica a messa… accade in India e in Africa. Donne e bambini cacciati dai loro territori, dalle loro case, i mariti sequestrati, torturati e crocifissi… accade in Medio Oriente, la terra della Bibbia, la terra di Cristo.

E poi l’Europa… uomini-bombe per uccidere ragazzini nei locali. Preti sgozzati durante la messa. Chiese distrutte dalla violenza diabolica di chi ignora l’amore di Cristo. Camion lanciati su bambini, famiglie, gente tranquilla.

Dobbiamo difendere la nostra fede. E la prima difesa è la preghiera! Torniamo a pregare in famiglia. Torniamo a pregare senza vergogna dovunque il cuore ci ispiri. Chiediamo la pace dei cuori alla Madonna. Oggi, più che mai, questo appello sia ascoltato e sia lanciato con sacrificio e amore da tutti noi verso il Cielo con quella cordata d’amore che è il rosario! Per noi, per le nostre famiglie, i nostri bambini, i nostri paesi e per tutti i perseguitati del mondo… e anche per i nostri persecutori.