Questa mattina è giunto il sì all’approvazione del decreto Scuola. Viene scongiurato dunque il rischio di far saltare gli esami di maturità.
Ieri ci sono stati momenti di grande tensione in aula, specie quando la Lega ha protestato esponendo uno striscione contro il Ministro Azzolina.
Negli ultimi giorni in Parlamento si è respirata un’atmosfera elettrica. La maggioranza aveva fretta di far passare il decreto Scuola, così da permettere il sereno svolgimento degli esami di maturità. Se non ci fosse riuscita entro domenica, infatti, i termini per l’approvazione sarebbero scaduti. Così, dopo un’interminabile riunione con i capigruppo, la maggioranza ha deciso di chiudere le consultazioni e indire una seduta “fiume”, ovvero senza interruzioni. I membri della maggioranza hanno quindi lavorato senza sosta tutta la notte, tutto il giorno di venerdì e sino alla mattina di sabato per arrivare con la legge pronta per la votazione fissata alle 11.30 di oggi.
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La decisione di chiudere all’opposizione è stata contestata dalla Lega e da Fratelli d’Italia. I parlamentari del partito della Meloni hanno fatto ostruzione insieme alla Lega inizialmente, ma si sono staccati quando hanno compreso che continuando si poteva far slittare gli esami di stato. I leghisti invece hanno continuato ad oltranza poiché l’obbiettivo era proprio quello di non far passare la legge per poi chiedere le dimissioni del Ministro Azzolina. Un atteggiamento che ha generato forti tensioni in aula.
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Il culmine della tensione si è raggiunto quando la Lega ha interrotto la seduta per esporre uno striscione con su scritto “Azzolina Bocciata”. Data la confusione e il clima nervoso, il presidente della Camera ha disposto una sospensione della seduta. Dure le critiche alla Lega dai partiti di maggioranza.
Vito Crimi ha dichiarato: “irresponsabili, incoscienti”, quindi ha aggiunto: “capricci di forze politiche miopi e assetate di potere“. Gli fa eco Gianluca Vacca (M5S), che promette: “Faremo di tutto per impedirlo, ma è giusto che gli italiani sappiano che livello di incoscienza si sta toccando alla Camera”. Superate le discussioni e la tensione di ieri, questa mattina alla votazione sul decreto Scuola non ci sono state ulteriori problematiche. Il dl infatti è stato approvato dalla maggioranza con 245 voti favorevoli e 122 contrari.
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Luca Scapatello
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