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Firmato il dl Ristori: quali categorie riceveranno i contributi a fondo perduto

Mattarella ha firmato il cosiddetto decreto ristori. Questo contiene delle misure per sostenere i settori produttivi colpiti dall’emergenza Coronavirus.

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In questo modo 53 categorie che otterranno contributi a fondo perduto, secondo quanto previsto dal dl firmato dal Presidente della Repubblica. Queste categorie vanno dal trasporto con taxi fino all’organizzazione di feste e cerimonie. Passando per alberghi, sale giochi e biliardi.

Tutte le categorie che beneficeranno dei fondi

Il provvedimento è stato bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato ed è quindi ufficiale. Discoteche, sale da ballo night-club avranno un indennizzo addirittura pari al 400 per cento. Gli Ncc riceveranno un indennizzo al 100 per cento. Tutta la ristorazione invece riceverà un indennizzo al 200 per cento.

Tra questi non ci sono solo i ristoranti ma anche tutte quelle attività connesse alle aziende agricole, oppure al catering per banchetti e infine agli eventi. All’interno di quest’ultima categoria, ci sono infine gli operatori dello sport e dello spettacolo, le palestre e i circoli sportivi, le piscine, gli stadi, i cinema, le sale da concerto e le attività di supporto alle attività artistiche.

I ristoratori colpiti dall’emergenza Coronavirus avranno accesso a dei contributi a fondo perduto – photo web source

Le diverse percentuali di indennizzi previste nel dl ristori

Allo stesso modo vi rientrano anche i centri termali, le sale da gioco, le organizzazioni congressuali e le attività di organizzazioni associative. Alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, bed and breakfast, attività di alloggio connesse alle aziende agricole, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte riceveranno un indennizzo pari al 150 per cento.

Lo stesso per alloggi per per studenti e lavoratori con servizi accessori di tipo alberghiero, gelaterie e pasticcerie, gelaterie e pasticcerie ambulanti, bar e altri esercizi simili senza cucina.

Dl ristori: cosa è previsto per le attività sportive

Nel decreto legge, all’articolo 3, è anche previsto un fondo per il sostegno delle associazioni e società sportive dilettantistiche. Questo avrà in cassa una cifra pari a 50 milioni di euro per l’anno 2020. Si tratta, viene spiegato, di un fondo “destinato all’adozione di misure di sostegno e ripresa delle associazioni e società sportive dilettantistiche che hanno cessato o ridotto la propria attività istituzionale a seguito dei provvedimenti statali di sospensione delle attività sportive”.

Dl ristori: quali categorie riceveranno gli indennizzi e in che percentuale – photo web source

Nell’articolo successivo è inoltre previste la sospensione delle procedure esecutive immobiliari nella prima casa. Insomma, fino al 31 dicembre 2020 ogni procedura esecutiva per il pignoramento immobiliare, che abbia ad oggetto l’abitazione principale del debitore, sarà inefficace.

La possibilità di optare per lo smart working con un figlio a casa

Per quanto riguarda invece la presentazione del modello 770, la cui scadenza al momento è fissata al 2 novembre, si parla di un prolungamento fino al 10 dicembre per i sostituti d’imposta.

Un altro punto del decreto introduce la possibilità, per i lavoratori che hanno a casa un figlio fino a 16 anni che si trova in quarantena per via di contatti avuti a scuola, di scegliere lo smart working. La stessa possibilità viene data anche nel caso in cui il figlio under 16 si trovi a casa perché la sua scuola ha sospeso l’attività in presenza.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il dl ristori, che domani entrerà in Gazzetta Ufficiale – photo web source

Infine, per il mese di novembre e di dicembre verrà erogare il reddito di emergenza per chi ne ha già beneficiato. La legge infatti afferma che “ai nuclei familiari già beneficiari della quota del Reddito di emergenza è riconosciuta la medesima quota anche per il mese di novembre 2020, nonché per il mese di dicembre 2020″.

Giovanni Bernardi

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Giovanni Bernardi

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