Ritrovati vivi gli ultimi 3 dispersi del Pollino-Gola Raganello

dispersi del pollinoSono stati ritrovati vivi gli ultimi 3 dispersi del Pollino. La bomba d’acqua e fango che ieri pomeriggio ha riempito le Gole del fiume Raganello in Calabria, nei pressi del ponte del Diavolo, in località Civita, ha tenuto i soccorritori impegnati per tutta la notte.

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, conferma che le persone coinvolte sono state 44 -tra loro anche 4 bambini. Per 10 persone non c’è stato nulla da fare, purtroppo: la potenza dell’acqua li ha scaraventati per chilometri, mentre i loro polmoni si riempivano di fango.

Dai primi resoconti, risulta che erano 2 i gruppi di escursionisti organizzati, colpiti dalla piena. La maggior parte di loro percorreva a piedi il torrente, altri visitavano le insenature e le grotte.

Vivi gli ultimi 3 dispersi del Pollino, ma si apre un’inchiesta

Come ha detto Emanuele Pisarra, la guida ufficiale del Parco nazionale del Pollino: “Gli escursionisti travolti si trovavano nel punto più pericoloso”. “I due gruppi investiti dalla piena del Raganello si sono trovati purtroppo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Lì ci sono corte, e cioè vie attrezzate, e marmitte, vasche di accumulo dell’acqua, e questo ha creato i maggiori problemi”.

“Quella è la parte più difficile e impegnativa del percorso, ma anche la più bella. C’è da dire però che con la pioggia e con l’ingrossamento improvviso del torrente, tutto questo rischia di trasformarsi in qualcosa di letale. Non voglio nemmeno pensare se una situazione del genere si fosse verificata a Ferragosto, quando sul Raganello c’erano circa 650 persone o un sabato. Temo che, in quel caso, ci sarebbe stata un’ecatombe. Adesso qualcuno dovrà pure rispondere di quanto è accaduto”.

Infatti, la Procura della Repubblica di Castrovillari ha aperto un fascicolo, contro ignoti, per i reati di omicidio colposo, lesioni colpose, inondazione e omissione d’atti d’ufficio. Le vittime provenivano da Brescia, Bergamo, Milano; c’erano poi i tre ragazzi pugliesi, dati inizialmente per dispersi, ma ritrovati sani e salvi, nelle ultime ore.

Ora, però, rimane da capire se altri, senza l’ausilio delle guide, si erano addentrati nel Parco, visto che il posto è aperto a tutti.

Antonella Sanicanti