Dio ascolta i peccatori? La Bibbia ci dice come e quando

Dio ascolta solamente le richieste dei fedeli o dà aiuto anche ai peccatori? La risposta a questo quesito la si trova in alcuni passi delle Sacre Scritture.

(Websource/Archivio)

E’ vero che Gesù chiede una preghiera costante ed una fede ferma; questo non significa che chi si discosta dal percorso non possa trovare in Dio una risorsa.

Le richieste dei peccatori sono ignorate da Dio?

Spesso si tende a pensare che solamente chi è dotato di una fede incrollabile e segue con continuità le regole della Chiesa possa ricevere una grazia da Dio. Questa credenza nasce dal fatto che Gesù chiede ai suoi discepoli di non abbandonare la fede e di pregare con costanza, affinché Dio venga raggiunto dal loro grido d’aiuto. Ciò nonostante sappiamo che il Signore è misericordioso e che il suo intento è quello di convertire tutti gli esseri umani, così da poterli salvare.

Già da questo si desume che non potrebbe mai ignorare le preghiere dei peccatori. In alcuni passi del Vangelo, infatti, si legge come in Paradiso si faccia più festa per un peccatore ritrovato che non per un fedele che continua nel segno tracciato dal Signore per tutta la vita. D’altronde se il peccatore o l’incredulo arrivano a porre una richiesta o una preghiera a Dio, significa che nel loro cuore c’è lo spazio per la fede. Non a caso alcuni miracoli vengono concessi proprio ai peccatori, al fine di dare loro una prova che Dio esiste e che fino a quel momento hanno sbagliato tutto. La stessa storia della Chiesa è piena di Santi che prima di abbracciare la vita religiosa erano dei convinti ed incalliti peccatori.

La risposta nella Bibbia

Già da questo breve ragionamento possiamo intuire come Dio non neghi assistenza al peccatore poiché questo ha peccato. Ma andiamo a prendere alcuni passi che dimostrano come nelle Sacre Scritture questo risulta chiaro. Senza andare subito al Vangelo, vediamo che già nell’Antico Testamento Dio ha mostrato misericordia agli infedeli e agli increduli: “Gli abitanti di Ninive pregarono che la loro città fosse risparmiata. Dio ha risposto a questa preghiera e non ha distrutto Ninive come aveva minacciato (Giona 3:5-10)”. In Geremia si legge come sia lo stesso Dio ad invitare i peccatori e gli increduli a cercarlo: “Mi cercherete e mi troverete quando mi cercherete con tutto il cuore”.

Il concetto già espresso da Geremia lo si trova anche nei Vangeli. Ad esempio in Giovanni (5, 14-15) leggiamo: “Questa è la sicurezza che abbiamo davanti a lui: se domandiamo qualche cosa secondo la Sua volontà, egli ci esaudisce. E se sappiamo che egli ci esaudisce in qualunque cosa gli chiediamo, noi sappiamo di avere le cose che gli abbiamo chiesto”. A fare la differenza, dunque, tra una risposta esaudita ed una ignorata non è lo stato di peccato. Chiunque chieda a Dio una grazia, la potrà ricevere se nel farlo l’avrà fatto secondo la Sua volontà.

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Luca Scapatello

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