UN DIO ALLA RICERCA DELL’UOMO
Due, a suo avviso, sono le caratteristiche che rendono “inconfondibile” la nostra fede cristiana: “nella nostra religione non è tanto l’uomo che cerca Dio, quanto Dio che cerca l’uomo: l’uomo come passione e dramma di Dio; la sorte dell’uomo, la sua possibilità di perdersi turbano la felicità di Dio. Perciò discende dai cieli… L’altra caratteristica è un avverbio di modalità: per dire come Dio ci ama. Ed è infatti la sintesi di tutto il messaggio cristiano: ‘Amatevi come io vi ho amato’ (Gv 13,34). Non è tanto il comandamento dell’amore, che fa parte certo del messaggio di ogni religione della terra, quanto la misura dell’amore: di un amore che non ha misura. Nessuno ha un Dio così folle d’amore com’è il nostro Dio”.
“E come l’atto d’amore di Dio per l’uomo è la garanzia della sua vita, così la ricerca di Dio da parte dell’uomo è il continuo riconoscimento della felicità di Dio: l’uomo è fatto-per-Iddio, e Dio è l’essere-per-l’uomo; uno fatto per l’altro”.
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