Medjugorje: Diana Basile guarita dalla sclerosi multipla

Medjugorje

Prima che andasse a Medjugorje, Diana Basile era provata da una implacabile e impietosa malattia: la sclerosi multipla a placche, che le aveva già procurato cecità all’occhio destro e molte altre sofferenze.
Peggiorava sempre di più e la sua prospettiva per il futuro era, ormai, quella di chiudersi in una camera iperbarica.

Ma le guarigioni miracolose accadono, perché Dio può guarirci anche nel corpo, per intercessione della Vergine Maria.
Diana Basile, infatti, nel 1984, andò a Medjugorje, quasi per caso, invitata da un collega di lavoro, che le aveva descritto quel luogo santo.

Medjugorje cambia la prospettiva di vita di Diana

Così, il 23 Maggio, Diana Basile era davanti dell’altare nella Chiesa di San Giacomo.
Poco dopo, e senza rendersene conto, si ritrovò, invece, inginocchiata, insieme ai veggenti, in sacrestia.
Cosa le era accaduto?

La Madonna era apparsa, come ogni giorno a Medjugorje, e lei, in quel preciso momento, aveva sentito un forte rumore, seguito da una gioia indescrivibile.
Quasi in trans, aveva visualizzato molti eventi e situazioni della sua vita, a cui non pensava da tempo. In tutto questo, non si era nemmeno accorta che stava ripetendo i movimenti dei veggenti e, per questo, si era alzata con loro e li aveva seguiti fin li.

I presenti non potevano credere a quel prodigio, avvenuto sotto i loro occhi: Diana Basile era completamente guarita, si muoveva agilmente e ci vedeva benissimo, anche dall’occhio destro!
Il giorno dopo, infatti, percorse a piedi nudi 10 chilometri, per raggiungere la collina delle apparizioni e ringraziare la Vergine Maria di averla guarita.

Tornata nella sua città, Milano, Diana Basile si sottopose, ovviamente, a diverse visite mediche, per appurare quanto avvenuto a Medjugorje.
Ottenne ben 143 certificazioni, che confermarono che era completamente e istantaneamente, nonché inspiegabilmente guarita da una malattia irreversibile.
Aveva riavuto la sua vita, la salute e una fede incrollabile, che mai avrebbe potuto lasciarla.

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Antonella Sanicanti