Il demonio gode nello svelare i peccati nascosti

 

Non di rado gli esorcisti si fanno accompagnare durante il rituale di liberazione da esorcisti praticanti, sacerdoti locali ed in alcuni casi anche da civili. Il compito di questi accompagnatori è quello di assistere l’esorcista contro il demonio attraverso la preghiera o la lettura di un passo specifico del Vangelo. Essere in presenza del demonio, però, espone a rischi concreti come è successo ad un uomo qualche tempo addietro.

L’esorcista, appena entrato in casa dell’indemoniato, chiese ad un parente di assisterlo nel Sacro Rituale. Ad offrirsi volontario fu il padre del ragazzo che, desideroso di vedere il figlio liberato, non si sottrasse al suo compito di buon genitore. Questo però non aveva mai affrontato il demonio e non era a conoscenza del fatto che questo gode nel denunciare i nostri peccati a Dio misericordioso.

Appena cominciato l’esorcismo l’indemoniato si alzò dal letto di scatto e parlando con voce demoniaca disse all’uomo: “Tu hai ucciso due uomini in guerra e non ti sei mai pentito!”. Il malcapitato non aveva mai condiviso questa informazione con nessuno della famiglia e trasalì. Tutti attorno rimasero scioccati da quanto appreso, ma l’affermazione successiva del demonio li colpì maggiormente: “Sai perché non ti ho posseduto? Lo devi alla tua Madonna, che ha alzato un muro di preghiere tra te e me”.

Questo episodio dimostra ancora una volta come la Madonna abbia cura delle nostre anime e ci protegga nonostante abbiamo commesso un peccato grave come l’omicidio. L’uomo, colpito dalle dichiarazioni del demonio, a fine esorcismo chiese all’esorcista assoluzione per il suo grave peccato e da quel giorno divenne devoto alla Beata Vergine.