Decisione a sorpresa della Regione Lombardia: contraccettivi gratuiti fino ai 24 anni

Decisione a sorpresa della Regione Lombardia: contraccettivi gratuiti fino ai 24 anniCon una maggioranza quasi assoluta la Regione Lombardia ha dato il via libera alla proposta del PD di fornire consulenza e contraccettivi gratuiti ad i giovani di età inferiore ai 24 anni.

Nell’ultimo consiglio regionale della Lombardia è stato approvata la disposizione che prevede la fornitura di consulenza e contraccettivi gratuiti nei consultori ai giovani di età inferiore ai 24 anni. La disposizione proposta dalla consigliera del PD Laura Bocci è stata votata favorevolmente da 63 consiglieri comunali su 64 (uno si è astenuto) e non ha ricevuto voti contrari. Favorevole all’iniziativa, qualora fosse compatibile con il bilancio del prossimo anno è stato anche l’Assessore al Bilancio Caparini. Grande soddisfazione dunque per la deputata del PD che dopo il voto favorevole a sorpresa ha dichiarato: “ E’ responsabilità delle istituzioni fare di tutto sia per evitare le conseguenze tragiche di una malattia devastante come l’HIV, sia per rendere i giovani più consapevoli delle proprie scelte che non devono essere dettate dalla condizione economica. La Lombardia può finalmente seguire una strada già intrapresa da altre regioni come il Piemonte e l’Emilia Romagna e oggi siamo riusciti a ottenere un impegno importante dalla Regione, in controtendenza rispetto agli anni passati”.

Contraccettivi gratuiti in Lombardia, la decisione in controtendenza della Lega

Una decisione in un certo senso storica, visto che la regione Lombardia è in mano al centro destra da circa 30 anni e che alla guida c’è un presidente della Lega, un partito che, almeno a parole, sposa la linea della Chiesa Cattolica. Come saprete la linea del Vaticano è in totale contrasto con la contraccezione poiché il rapporto sessuale è visto come mero strumento per la procreazione ed in quanto tale riservato solamente alla coppie sposate. Inoltre la contraccezione in se è uno strumento che preclude la nascita di un bambino e quindi in antitesi con le convinzioni della Chiesa che non concepisce alcuna forma di interferenza con la procreazione.

Sarà dunque interessante conoscere la posizione a riguardo del ministro della Famiglia Lorenzo Fontana che ha a più riprese mostrato la propria apertura alle posizioni cattoliche in materia di famiglia. La decisione della Regione Lombardia, tuttavia, non riguarda la scelta etica legata al rapporto sessuale ed alla finalità dello stesso, ma è rivolta alla salvaguardia della salute dei giovani: in una realtà come quella odierna, infatti, in cui i rapporti occasionali sono all’ordine del giorno l’utilizzo di un contraccettivo (in questo caso il profilattico) può salvare delle vite e migliorare le condizioni di salute delle nuove generazioni.

Luca Scapatello