Decide di ospitare i migranti e tentano di bruciargli la casa

Decide di ospitare i migranti e tentano di bruciargli la casa
Striscione di Casa Pound in Trentino

Sfidando il preconcetto comune e anteponendo a questo il suo altruismo Gabriele Buscaini si è offerto di affittare una parte della sua proprietà a Cinformi, Centro Informatico per l’Accoglienza dei Migranti, ma il suo gesto non è stato approvato dai compaesani di San Lorenzo Dorsino che hanno tentato di bruciargli il Bed and Breakfast. Il timore dei migranti è tale da indurre le persone a scagliarsi contro i propri connazionali? A quanto pare si, ma Gabriele è intenzionato a proseguire con la sua opera di supporto e non si lascia intimorire dalle minacce: “Io sono un privato e della mia casa posso fare quello che voglio”, spiega a ‘Radio Popolare‘ Gabriele che poi aggiunge: “Voglio ospitare i richiedenti asilo. Il mio bed and breakfast resta a disposizione”.

La proposta di ospitalità ai migranti e l’opposizione della Lega e Casa Pound

Quando ad inizio aprile il gestore del B&B ha firmato l’accordo con l’amministrazione del Trentino lo scorso 7 aprile, il deputato della Lega Nord, Diego Binelli, ha diffuso una nota in cui lanciava un allarme in cui avvertiva i residenti dell’arrivo di un numero imprecisato di migranti nel paese. A questa erano susseguite le proteste da parte di alcuni rappresentanti della stessa Lega e di alcuni di Casa Pound. Tre giorni dopo l’annuncio, la notte tra il 10 e l’11 aprile, qualche facinoroso ha tentato di dare fuoco alla proprietà di Buscaini, sperando che questo atto d’intimidazione potesse fargli cambiare idea e ritirare la propria disponibilità all’accoglienza.

Qualche giorno dopo il tentato rogo e in seguito alle dichiarazioni del proprietario del B&B, Casa Pound ha appeso uno striscione all’esterno della struttura con su scritto: “Basta finti profughi”, quindi ha giustificato l’atto vandalico dichiarando: “Un gesto dal quale prendiamo le distanze e condanniamo ma che certamente è una chiara manifestazione di un disagio nei confronti di questa imposizione delle istituzioni, perché i cittadini di San Lorenzo non sono mai stati interpellati a riguardo”.

Luca Scapatello