Fa scandalo che il deputato David Linden abbia mostrato l’ecografia del suo bambino?

Fa scandalo che il deputato David Linden abbia mostrato l'ecografia del suo bambino?
Ecografia

Il deputato inglese David Linden ha presentato alla House of Commons (la Camera dei Comuni del Parlamento del Regno Unito) la foto del suo bambino.
In effetti, si tratta di un’ecografia, in quanto il suo piccolo non è ancora nato. La stringeva tra le mani, mentre diceva ai colleghi: “Questo è mio figlio. Nascerà in autunno, quindi sono particolarmente desideroso di veder passare la proposta sul congedo parentale quanto prima”.

Alla House of Commons si sta discutendo della legge sul diritto di astenersi dal lavoro, quando si diventa genitori, ma la foto del bambino non nato ha richiamato alla mente altre discussioni, quelle tanto dibattute e difese, che riguardano l’autodeterminazione della donna e il diritto, che pretende di avere, sull’uso del proprio corpo.
Pare proprio, infatti, che del bambino in grembo non si debba fare mai menzione, in nessun caso, perché questo potrebbe essere inteso come “un modo disgustoso per descrivere le scelte che le donne devono poter fare ovunque nel Regno Unito e, in particolare, in Irlanda del Nord”, secondo le parole della deputata Hannah Bardell.

Ma, grazie a Dio, ci sono anche altre deputate, come Maria Caulfield, che ribadisce la necessità di “una legge sull’aborto più moderna e umana, che riconosca, non solo la dignità e i diritti delle donne, ma anche la dignità e i diritti del nascituro” e che non teme -per le sue affermazioni- di essere accusata di criminalizzare le donne, che scelgono di praticare l’interruzione volontaria di gravidanza.

E pensare che un tempo, nemmeno troppo lontano, l’immagine della prima ecografia di un bambino, sano nel grembo materno, evocava tutt’altro: la fierezza di mamma e papà che attendevano di diventare genitori; l’allegria di amici e parenti, che si ingegnavano per i preparativi, per accogliere il nuovo arrivato, con corredini di vario colore, a seconda della speranza (spesso rivelate proprio dall’ecografia) che fosse un maschietto o una femminuccia.

Antonella Sanicanti