DAL GIUBILEO STRAORDINARIO ALL’ORDINARIO GIUBILEO DELLA MISERICORDIA

Tra sabato e domenica si è concluso il Giubileo della Misericordia nelle Diocesi del mondo, l’unica Porta Santa rimasta aperta è quella di San Pietro che Papa Francesco chiuderà domenica prossima. Domenica 13, il Vescovo Gisana ha presieduto una solenne Celebrazione Eucaristica di ringraziamento nella Chiesa di Sant’Agostino a pochi passi dalla Piccola Casa della Misericordia dove aveva aperto la Porta Santa della Misericordia. «Dal 6 gennaio scorso, – afferma don Pasqualino di Dio iniziatore della Fraternità Apostolica della Misericordia e Missionario della Misericordia, a oggi, i volontari della Piccola Casa hanno accolto migliaia di persone, non solo della nostra Diocesi, ma di tutta la nazione, che sono passate dalla Porta della Misericordia, simbolo del cuore di Cristo. Abbiamo spinto i singoli fedeli, le associazioni, i movimenti, le parrocchie a non fermarsi al segno giubilare ma a “toccare la carne di Cristo” che sono i poveri, tanti ci hanno dato una mano per sistemare, assistere, cucinare per i nostri fratelli. Questa porta non si chiude perché Cristo ci ha detto che “i poveri li avremo sempre con noi”, loro essendo i prediletti di Gesù, ci conducono a varcare le porte del loro cuore per arrivare al cuore di Dio. Cristo, ci ha mostrato la via che conduce al Cielo, Lui ricco che era si è fatto povero per arricchirci, la strada preferenziale è la povertà. Dal giorno in cui è iniziato il Giubileo ogni giorno presso la nostra cappella c’è stata ininterrottamente l’adorazione eucaristica. Il servizio a Cristo povero attingeva forza dall’eucarestia sorgente di ogni bene. In questo anno abbiamo compiuto un itinerario biblico sulle quattordici opere di misericordia, che si è tenuto mensilmente in tutte le 14 comunità parrocchiali della nostra città, con la partecipazione di autorevoli personalità nella fede. Abbiamo accolto l’ulteriore invito di Francesco “Che bello sarebbe che come un ricordo, diciamo, un “monumento” di quest’Anno della Misericordia, ci fosse in ogni diocesi un’opera strutturale di misericordia… Sarebbe bello che ogni diocesi pensasse: cosa posso lasciare come ricordo vivente, come opera di misericordia vivente, come piaga di Gesù vivente per questo Anno della Misericordia?”. Quello che presentiamo al Signore come frutto di questo anno giubilare è il dormitorio per le famiglie disagiate della nostra città e il centro di spiritualità nazionale dedicato alla Misericordia nei locali dell’ex convento dei PP. Agostiniani Il Centro di Spiritualità oltre ad organizzare esercizi spirituali, ritiri, eventi culturali, proporrà “i campi di misericordia” aperto a tutti i giovani e le famiglie che vogliono fare un esperienza di preghiera, silenzio e di carità. Papa Francesco, in questa occasione ha fatto pervenire il suo messaggio autografo e la benedizione per la città di Gela. Un altro dono che il Signore sta preparando è l’inaugurazione del poliambulatorio per i poveri, ed entro Natale, l’apertura dell’antica chiesa di San Francesco di Paola, da oltre 30 anni chiusa. La chiesa, proprietà del Fondo Edifici Culto è stata consegnata alla Diocesi e sarà aperta giorno e notte per l’adorazione eucaristica perpetua. Non ci sono parole umane che possano esprimere la prorompente Grazia che il Signore in quest’anno giubilare ha riversato sulla Piccola Casa e sulla Fraternità Apostolica della Misericordia, che quest’anno sta celebrando il 20 anniversario della sua fondazione, Fraternità che è stata il 2 novembre annoverata come membro della Catholic Fraternity di diritto pontificio. Dopo aver sperimentato il tempo straordinario del giubileo, ora siamo chiamati a vivere l’ordinario giubileo nel quotidiano servizio a Cristo povero».

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