Il Curato d’Ars: il miracolo dell’ostia

curato d'arsIl Curato d’Ars, San Giovanni Maria Vianney, è l’emblema del buon sacerdote, che si sacrifica al servizio di Dio e dei fedeli e non cessa di offrire sacrifici e preghiere, perché le persone si pentano del proprio peccato e tornino al Padre.
Lui riuscì a trasformare la spiritualità dell’intera cittadina che gli era stata affidata e, per tutta la sua vita, la guidò verso la salvezza.

Il Curato d’Ars e l’ostia consacrata

Un giorno ebbe un incontro con due professori dell’Università di Lione. Non erano credenti e trovarono un pretesto per andare ad Ars, con la precisa intenzione di prendere in giro il Santo Sacerdote.
Quando arrivarono ad Ars, lo trovarono intento a celebrando la Santa Messa e anche loro presero a sedersi tra gli altri.

Quando il Curato d’Ars sollevò l’ostia, uno di quei professori pensò: “Come mai uomini intelligenti possono riconoscere il loro Dio in un pezzo di pane?“.
Non si spiegava perché, in quel momento della Santa Messa, tutti si fosse prostrati a Cristo vivo. Non credeva affatto, ovviamente, che quello fosse Cristo vivo.

Il Curato d’Ars gli lanciò un’occhiata, come se gli avesse letto nel pensiero; poi continuò il rito, dicendo: “Ecco l’ Agnello di Dio!”. A quel punto, l’ostia volò letteralmente dalle mani del sacerdote e si posò sulla bocca di uno dei fedeli.
Il Curato d’Ars diede una nuova occhiata al professore e sembrava volergli dire: “Un semplice pezzo di pane può fare questo?”.
A quel punto, anche il professore si inginocchiò. Dopo la Santa Messa, desiderò incontrare il sacerdote per confessarsi. Da li a non molto tempo, divenne anche lui sacerdote dell’ Ordine Domenicano.

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Antonella Sanicanti

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