La Cuccarini difende la famiglia e la maternità

La Cuccarini difende la famiglia e la maternità
Lorella Cuccarini

La Cuccarini difende la famiglia e la maternità. Spesso, tra le persone ritenute Vip, i matrimoni durano il tempo del pranzo nuziale.
I Sacramenti ricevuti, come le opinioni di circostanza sulla fede, sull’aborto, sulla maternità, sono trattate alla stregua di spot pubblicitari, per rimanere sulla cresta dell’onda.
Lorella Cuccarini, invece e più di una volta, ha espresso la sua posizione, chiara e cristiana, su vari argomenti scottanti.

Lei, che   di carriera ha ben 32 anni, è sposata da 26 anni ed ha quattro figli con lo stesso uomo, Silvio Testi!
Nel 2015, tramite un post, parlava a tutti di quanto fosse indignata in merito alla maternità surrogata. Diceva: “I figli non si comprano”, “i primi diritti che devono essere tutelati sono quelli dei bambini”.

“Ho usato buon senso e cuore, cercando di preservare la mia anima e infatti, guardi: se mi volto -beh- non ho rimpianti, non ho rimorsi. Ci sono stati alti e bassi, nella mia carriera, però rifarei tutto, ma proprio tutto”.
Tempo fa, con il libro “Ogni giorno il sole”, la Cuccarini raccontava come avesse gestito la sua vita, da un’infanzia affatto felice al successo e alla numerosa famiglia di oggi, cercando sempre di vedere il lato buono delle situazioni.
“Ho voluto attraversare i miei cieli, in un viaggio dentro me stessa, senza tralasciare le giornate grigie e tempestose, quelle cariche di elettricità e quelle splendenti di tramonti mozzafiato”.

Figli e genitori

Ecco alcuni stralci in cui, nel libro, la Cuccarini spiega la sua visione della famiglia:
“I genitori possono solo donare ai figli pennelli, colori e tavolozza per dipingere il quadro della propria esistenza: gli autori sono loro. Da credente, una delle tavolozze più preziose che ho consegnato ai miei figli è quella della fede. Sono convinta che il messaggio di Gesù e la Chiesa siano colori fondamentali per delineare una vita armoniosa e piena”.
Il messaggio prezioso di Gesù, sull’amare il prossimo, come se stessi, è attuale, oggi, come ieri. Ed è talmente universale da attraversare il tempo e le epoche senza scalfirsi.
Purtroppo, non sono bastati 2000 e più anni per convincere l’umanità intera che sia l’unico modo per salvarsi, insieme, nel rispetto reciproco delle nostre anime, stanche di soprusi e angherie.

“E’ una forza che sento potente, quando leggo di intere comunità cattoliche perseguitate in Asia o in Africa solo perché hanno deciso di non abiurare la loro fede. Ogni anno, migliaia di persone vengono uccise per la loro religione. Dei veri e propri martiri moderni. Al pensiero di quanto sia radicata la loro fede, mi sento inadeguata. Per noi è così facile essere cattolici”.
Per noi occidentali, che abbiamo in “casa” il Vaticano e possiamo professare la fede senza limitazione alcuna, diventa, invece e troppo spesso, solo un impiccio pregare liberamente, o almeno trovare il tempo per farlo, osservare i Sacramenti, condurre una sana vita cattolica.
“La domenica, andare a messa insieme è un appuntamento consueto. Con i due gemelli di sedici anni, che ovviamente vivono ancora in casa, questo è ancora possibile. Gli altri due, che sono più grandi e vivono fuori, naturalmente fanno le loro scelte. (…) Non nascondo però che, qualche giorno fa mia figlia mi ha salutato velocemente al telefono per non tardare alla messa, ero felice. Felice per lei. Sono fermamente convinta che nelle parole di Gesù ci sia la chiave di lettura più profonda della vita. La Chiesa è viva. Anche in questi anni difficili per lei e per il mondo, la Chiesa è più viva che mai”.

In molte interviste, la Cuccarini ha più volte raccontato che agli impegni lavorativi ha sempre anteposto la famiglia, riuscendo ad essere donna di spettacolo, moglie e madre.
“Non ho mai programmato un figlio, ho cercato di armonizzare il lavoro con le gravidanze. Ricordo quando imponevo le pause a “Paperissima” per allattare Sara, la primogenita. Addirittura la coppia di gemelli è arrivata in un momento inaspettato: ho fatto i primi 5 mesi durante l’ultima tournée per Grease, in teatro tutti i giorni, senza che nessuno lo sapesse. Certo, quando ho dovuto scegliere un progetto, ho valutato che doveva valerne la pena, per lasciare la mia famiglia, non sono mai stata una che ha voluto “far tutto”.
Ma lei, dice ancora nel libro, è stata sempre affascinata dalla Madre per eccellenza, Maria, tanto che ha visitato molti luoghi in cui si parla della sue apparizioni, come Fatima e Lourdes.

Il viaggio a Medjugorje

E, a questo itinerario di fede, non poteva certo mancare una tappa a Medjugorje.
“Medjugorje è stata l’ultima scoperta, fatta insieme a tutta la famiglia. Quando proposi il viaggio ai miei figli la prima volta, rimasi colpita dal fatto che avessero accettato di venire senza un fiato. Ero certa che sarebbero rimasti colpiti da qual luogo. E così è stato. Soprattutto quando hanno visto le migliaia di persone attratte lì ogni giorno. Di ogni età, di ogni nazionalità. Tantissimi giovani.
E pensare che ci si immagina siano luoghi solo per anziani o malati. In quei posti, c’è una bellezza indescrivibile e una forza spirituale immensa. Non serve vedere la “danza del sole” o uno dei tanti segni che lasciano a bocca aperta, soprattutto i cattolici dell’ultima ora. E’ sufficiente osservare gli occhi delle persone che incontri scalando il Križevac, o pregare in piazza insieme a oltre centomila persone”.                                                                        Antonella Sanicanti