Tra le macerie delle Torri Gemelle è stata trovata una bibbia fusa con un blocco di acciaio dove Dio parlò agli americani feriti da questa immane tragedia
Sono rimasti visibili ovviamente pochi versetti, ma che non a caso, danno una grande lezione e risposta ai fatti del 11 SETTEMBRE.
Mentre i pompieri continuavano a scavare e lavorare instancabilmente con l’intento di rimuovere l’infinità di macerie generate dal crollo delle due torri, uno di loro fece un ritrovamento a dir poco miracoloso: una bibbia letteralmente fusa su un blocco di acciaio.
Il libro, diventato un tutt’uno col metallo, era aperto sul Discorso della Montagna.
Il vigile del fuoco diede quanto scoperto al fotografo Joel Meyerowitz, che lavorava sul posto.
Quando Joel Meyerowitz ricevette l’oggetto, fu fortemente colpito dal passaggio su cui rimase aperta la bibbia: “Avete inteso che fu detto: Occhio per occhio e dente per dente; ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi se uno ti percuote la guancia destra, tu porgigli anche l’altra”.
Oggi l’oggetto si trova al Museo della Memoria dell’11 settembre, in cui è esposto così com’è stato trovato ed ritenuto ad oggi uno dei segni più tangibili della presenza di Dio li dove l’uomo non trova risposta, Dio riesce sempre a Parlare.
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