Crocifisso via dalle aule a Fiumicino, scoppia la polemica

Crocifisso messo via dalle auleSecondo quanto denunciato dal senatore leghista William De Vecchi, l’Istituto scolastico di Fiumicino ‘Rodano’ avrebbe deciso di mettere via il crocifisso dalle aule per rispetto di chi non è cristiano.

A distanza di qualche mese dalla presentazione del disegno di legge con il quale la Lega chiederebbe l’obbligo di affissione dei Crocifissi nelle scuole e negli edifici pubblici, ecco che proprio un senatore leghista, William De Vecchi, riapre la questione denunciando la decisione dell’Istituto scolastico ‘Rodano’ di Fiumicino di togliere il crocifisso dalle aule in occasione di un ricevimento genitori-insegnanti. Secondo quanto affermato dal senatore la scelta sarebbe stata dovuta ad una questione di rispetto nei confronti dei genitori di fede non cristiana: “Alle richieste di chiarimenti, la risposta è stata che l’eliminazione del Crocifisso era stata decisa per non mettere in imbarazzo i bambini di fede musulmana presenti nell’istituto”.

Dopo aver spiegato quanto successo, il senatore leghista ha espresso la propria contrarietà alla decisione dell’istituto scrivendo: “Una scelta che non condivido, che per tutelare le esigenze di alcuni, mortifica i sentimenti di molti. Il Crocifisso è un simbolo che da sempre accompagna l’educazione dei nostri figli, incarna i valori che hanno affiancato la crescita storica del nostro Paese”. Alla contestazione si è unito idealmente anche Salvini che in mattina ha scritto: “Roba da matti! Spero non sia vero… Quanti episodi avremo da qui al Natale? Io rilancio: #vivailNatale, giù le mani dalla nostra storia millenaria”.

Crocifisso via dalle aule, il sindaco di Fiumicino: “Non mi risulta, indagheremo”

Messo a conoscenza delle polemiche nate dopo la denuncia di De Vecchi, il sindaco di Fiumicino Esterino Montino ha placato gli animi, spiegando su Facebook come il preside della scuola abbia negato la rimozione dei crocifissi dalle classi: “Non sappiamo se la vicenda sia vera. Abbiamo interpellato la preside del plesso scolastico che era totalmente all’oscuro dei fatti denunciati dal senatore De Vecchis”, scrive il primo cittadino aggiungendo che si sta indagando per capire se qualcuno (magari un insegnante) abbia deciso autonomamente di prendere tale decisione. Su quest’ultima ipotesi poi esprime un augurio: “Mi auguro che nessuno abbia preso iniziative di questa natura autonomamente e senza confrontarsi con la dirigente scolastica. Ricordo che, trattandosi di una scuola primaria, anche il Comune ha le sue competenze”.

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Luca Scapatello