Guardiamo+al+Crocifisso%3A+il+mistero+del+braccio+schiodato
lalucedimaria
/crocifisso-braccio-schiodato/amp/

Guardiamo al Crocifisso: il mistero del braccio schiodato

Come ha detto anche il Santo Padre, in questo tempo particolare in cui le preghiere si intensificano, per chiedere a Dio di liberarci dal Coronavirus, guardiamo più spesso al Crocifisso.

A Cristo, sofferente e in attesa di risorgere, rivolgiamo i nostri pensieri. Ai suoi piedi, poniamo tutte le nostre angosce.

Il singolare Crocifisso col braccio schiodato

Il Cristo dal braccio schiodato si trova a Furelos, un paesino non lontano da Santiago de Compostela (in Spagna), nella Chiesa di San Giovanni.
La sua particolarissima storia è legata a quella di un ragazzo che, dal paese vicino, si recava in quella Chiesa per confessarsi.
La sua mancanza, anche abbastanza grave, si ripeteva spesso, tanto che il sacerdote, che lo assolveva, lo conosceva bene.

Al Crocifisso diciamo: commettiamo sempre le stesse mancanze, perdonaci!

Quel confessore, in nome dell’immensa Misericordia di Dio, continuava, tutte le volte, ad assolverlo dalle sue colpe, anche perché il ragazzo si proponeva e si impegnava a non ripetere più quella condotta peccaminosa.
Un giorno, il sacerdote gli intimò di impegnarsi ancora di più, sotto la minaccia che non lo avrebbe più assolto, se avesse continuato a fare lo stesso errore.

Il ragazzo ci provò con tutte le sue forze, ma non ce la fece e, poco tempo dopo, si ripresentò li, per chiedere nuovamente la Confessione, allo stesso sacerdote, per il medesimo peccato.
Fu, allora, che, per rispettare l’impegno preso, il sacerdote si rifiutò di sentire la sua Confessione e lo allontanò dalla Chiesa di Furelos.

“Se non lo vuoi assolvere tu, lo assolvo io!”

Il ragazzo, sconfortato, si diresse verso l’uscita, passando proprio davanti ad un crocefisso.
Gli rivolse lo sguardo, come a chiedergli perdono.
Subito dopo, si sentì una voce, provenire dal Cristo in croce: “Io ho dato la vita per questo mio figlio, quindi, se non lo vuoi assolvere tu, lo assolvo io!”.

photo web source

Il Cristo del crocifisso, dunque, si mosse; staccò il braccio destro dal legno su cui era inchiodato e lo abbassò sul capo del ragazzo, per assolverlo, dicendo: “Io che sono morto e risorto anche per te ti assolvo dal tuo peccato, nel Nome del Padre, nel Nome del Figlio e nel Nome dello Spirito Santo”.
Quella scultura lignea era stata donata, nel 1950, alla Chiesa di Furelos da Manuel Cagide, che aveva una bottega artigiana a Santiago.

Antonella Sanicanti

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI

© Riproduzione riservata

Antonella

Scritto da
Antonella

Recent Posts

  • Santi

Oggi 6 maggio, San Domenico Savio: impara da Don Bosco i “segreti della santità”

San Domenico Savio è un giovanissimo discepolo di San Giovanni Bosco e seguendo la strada…

5 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 5 maggio: per un riposo sereno e la protezione degli Angeli

Mentre il sole tramonta, raccogliamoci in preghiera per affidare al Signore fatiche e speranze, invocando…

5 ore fa
  • Preghiere

San Gerlando e San Gennaro: l’invocazione dei Santi che fermano la furia della natura

Non solo San Gerlando: San Gennaro è il grande Patrono invocato contro terremoti ed eruzioni.…

12 ore fa
  • Novene

Novena alla Madonna di Fatima per chiedere una grazia, secondo giorno

Continua il cammino di preghiera con il secondo giorno della Novena alla Madonna di Fatima…

13 ore fa
  • Santi

Oggi 5 maggio, San Nunzio Sulprizio: dopo la sua morte, avvengono tanti miracoli

Dopo la sua dipartita, si verificano molti eventi miracolosi, tra cui una guarigione dopo aver…

17 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 5 maggio: iniziamo il giorno con l’Angelo Custode

Sotto l'ala protettiva del nostro custode celeste, apriamo il cuore alla speranza in questo nuovo…

19 ore fa