Cristiani, sapete già per chi votare?

Cristiani, sapete già per chi votare?
Palazzo Montecitorio in Rome, seat of the Chamber of Deputees. Rome, 19th of december 2017 (Photo by Jacopo Landi/NurPhoto via Getty Images)

Anche per noi cristiani, si avvicina il giorno in cui saremo chiamati al nostro dovere civico e morale di elettori.
Il prossimo 4 Marzo, infatti, dovremo recarci alle urne elettorali, per votare i Senatori e i Deputati che rappresenteranno, per i prossimi anni, le nostre “intenzioni”, come cittadini italiani.
Questo, almeno, è ciò che ci si aspetta (ad ogni elezione) dai rappresentanti delle liste, che riceveranno il nostro voto.

Da queste elezioni, si deciderà quale schiera di politici tirerà le redini del prossimo Governo, che non solo ha il dovere di impegnarsi a risolvere i problemi dei cittadini connazionali, ma ci rappresenterà agli occhi del resto del mondo.
Sapendo quanto il popolo italiano sia deluso dall’andazzo politico degli ultimi decenni (e oltre), che inevitabilmente si riversa sulla situazione economica, non solo della Nazione, ma del budget familiare di tutti noi -per dirlo in parole molto spicciole- ci troviamo, comunque, nella condizione di dover scegliere chi, possa meglio di altri, lottare per i nostri diritti legislativi e di onesti cittadini.

Noi cristiani ci troviamo, pertanto, a dover votare, come tutti gli altri, ma abbiamo un onere maggiore, in quanto, anche recandoci ai seggi elettorali, dovremmo trovare il modo di fare delle scelte spiritualmente accettabili, che rispecchino, il più possibile, i nostri valori più autentici e di fede.
Auspichiamo che tutto questo sia possibile, che in qualche modo, anche il discernimento che usiamo abitualmente in preghiera, possa aiutarci a comprendere la veridicità o meno dei milioni di messaggi che bombardano le nostre orecchie quotidianamente.

Sappiamo che i politici non brillano certo per quella che definiremmo coerenza. Per ragioni, ignote ai più, molti di loro passano da uno schieramento all’altro, a seconda delle circostanze, confondendoci regolarmente le idee.
Del resto, se la nostra scelta dovesse basarsi sui loro comunicati, non sapremmo davvero “a che Santo votarci!”.
Ecco alcuni esempi di quei messaggi, che mostrano come il nostro discernimento sia complicato da attuare:

Dal Pd, precisamente da Renzi, arriva il seguente annuncio: “Abbiamo avuto punti di discussione con una parte importante del mondo cattolico”. “E’ una discussione che probabilmente vedrà una frattura, almeno con una parte del mondo cattolico italiano. Ma, da Roma, oggi voglio dire, alle donne e agli uomini del mondo cattolico di questo Paese, di riflettere bene su cosa avverrà: faccio un appello alle persone che vivono le parrocchie e la realtà associativa. Siamo al bivio: il centrodestra non è a trazione moderata”.

E nel programma della Bonino leggiamo: “Promuoviamo strategie di legalizzazione e regolamentazione dell’uso delle droghe, in un’ottica di riduzione del danno sul consumo personale, nel nome della libertà individuale, della lotta alla criminalità e del contrasto ai profitti delle narco-mafie, della tutela della salute pubblica, della libertà di accesso alle cure e della libertà di ricerca sull’uso medico e scientifico di tali sostanze”. “Dopo l’approvazione della legge sul testamento biologico, riteniamo importante che il parlamento si impegni a discutere le proposte di legge in tema di fine vita, a partire da quella di iniziativa popolare già depositata alla Camera dei deputati. È altrettanto importante che il parlamento discuta una riforma del diritto di famiglia, nella prospettiva di superare le discriminazioni in materia di matrimonio, unione civile, adozione, riconoscimento automatico dei figli alla nascita e opportunità dei figli di genitori separati”.

Dal Movimento 5 Stelle, invece, riceviamo l’invito, rivolto più che altro ai prelati in questo periodo di Quaresima, di domandare un’autorizzazione particolare, per l’occupazione del suolo pubblico, se si volesse organizzare delle processioni, come fanno le attività commerciali (e noi cristiani non lo siamo, perché non andiamo in corteo a vendere la nostra fede!), che pagano un’apposita tassa.
Beh, la nostra rassegna potrebbe essere interminabile e non ci aiuterebbe, comunque, a comprendere.

Possiamo però dire che, come cristiani praticanti ed elettori scrupolosi, dovremmo considerare di non mandare avanti politici che propongono le unioni civili, per non contraddire la validità del matrimonio, celebrato davanti a Dio; l’eutanasia, l’aborto, il testamento biologico, l’utero in affitto, per non ridurre la vita, nostra e altrui, ad una scelta personale; l’ideologia gender, per non cadere nella tentazione di diventare creatori di noi stessi, contro ogni legge biologica e naturale.
Che il nostro discernimento sia atto a non tradire mai il messaggio di amore per i fratelli e di rispetto per le leggi di Dio.

Antonella Sanicanti