Cristiani cannibali? No! Il cibo eucaristico è l’amore!

Racconta il card. Angelo Comastri:

«Tempo fa mi è capitata tra le mani una rivista che pubblicava la foto di una manifestazione avvenuta a Milano e organizzata da un gruppo di musulmani.

Alcuni manifestanti tenevano in mano dei cartelloni, nei quali era perfettamente leggibile questa scritta:

Cristiani antropofagi! Cristiani ematofagi!
Cristianesimo sempre più giù e Islam sempre più su.

Non credevo ai miei occhi… Noi cristiani siamo, forse, dei cannibali? Mangiamo il corpo di Cristo come si mangia una bistecca alla fiorentina? Assolutamente no!… Che cosa avviene, infatti, nella santa comunione?

Ve lo spiego con un esempio preso dalla vita di una giovane famiglia, nella quale è sbocciata una nuova creatura.

La mamma tiene in braccio la terza figlia nata da pochi giorni, mentre il papà accompagna il fratellino di tre anni e mezzo e la sorellina di cinque anni… a salutare l’ultima arrivata.

I bambini entrano nella camera della mamma e osservano la scena che si presenta al loro sguardo: la mamma sta allattando.

I bambini restano sorpresi, perché non capiscono il senso di quel gesto tipicamente materno. In modo particolare il bambino di tre anni e mezzo non vuole avvicinarsi alla mamma: è come bloccato da un dubbio e da una paura.

Sollecitato a farsi avanti, non si muove. Ma improvvisamente scoppia a piangere e, rivolto al papà, grida:

– Papà! Guarda! Quella lì mi mangia la mamma.

La mamma, infatti, stava facendo la mamma; stava, cioè, nutrendo la vita di sua figlia con qualcosa che veniva dalla sua vita, senza però intaccare la sua vita. Ma il bambino non riusciva a capire.

Così alcuni, davanti all’Eucaristia, non capiscono che è un gesto attraverso il quale l’amore maternamente dirompente di Dio dà la vita ai suoi figli nutrendoli di amore: è l’amore, infatti, il cibo eucaristico».