Credete ai vostri figli!! Io non l’ho fatto ed ecco cosa è accaduto

 

Ascoltate sempre i vostri figli, prestate attenzione a ciò che dicono e raccontano, non commettete l’errore di sottovalutare le loro parole. Ecco l’accorato appello di un padre il cui figlio è stato fatto oggetto di maltrattamenti insieme ad altri sedici bambini che hanno subito violenze verbali e fisiche in un asilo abusivo a Roma. Mi pento amaramente racconta il genitore del bimbo di non aver dato più peso alle parole di mio figlio è ora provo:“Tanta rabbia ma anche un senso di colpa profondo, ecco quello che sento oggi”

Quartiere Pigneto Roma,in un asilo nido abusivo  16 bambini venivano insultati, maltrattati e picchiati brutalmente. Racconta il padre di uno dei 16 bambini, i bimbi venivano terrorizzati da Eligio e Silvia Scalas due fratelli che sono stati condannati. Afferma con amarezza il genitore di uno dei bimbi vessati dai due, si è concluso un incubo siamo tutti sollevati ma resta una profonda e immensa amarezza, sono grato alla mamma che per prima ha sporto denuncia. Allo stesso tempo tuttavia, continua a provare un profondo dolore, e anche un senso collera verso quella stessa donna, che non ha avvertito nessuno, perché probabilmente ha temuto di non essere creduta e ha fatto da sola, portando via la sua bambina dal nido.

Alla domanda esplicita ma lei non si è mai accorto di nulla: “I bimbi sono molto piccoli, il mio faceva qualche capriccio, soprattutto dopo il weekend, non voleva tornare al nido ma è normale, abbiamo pensato, molti bambini lo fanno” Ha poi anche aggiunto che a volte aveva degli incubi notturni, parlava di un lupo, ma per i bambini gli incubi notturni sono piuttosto comuni.

Sembra che solo in una occasione il bambino abbia detto al padre di essere stato picchiato dalla maestra. L’uomo ne ha subito parlato con la signora, la quale ha semplicemente risposto: “vostro figlio è molto teatrale”.

 Il bambino, stando a quando raccontato ancora da suo papà, è adesso molto più tranquillo e sereno. Anche se a nove mesi di distanza la ferita non si è completamente marginata, il percorso di recupero sembra procedere nel migliore dei modi. Il bimbo si dice infatti molto contento di frequentare una scuola nuova.