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Covid: un trasposto eccezionale dalla Puglia al Vaticano, e alla guida l’Arcivescovo

Un’iniziativa che parte dal Sud Italia per aiutare chi ha fame in questo periodo così difficile del Covid. Il viaggio da Taranto a Roma.

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Il “Viaggio della pasta” dalla Puglia al Vaticano. Sarà lo stesso Arcivescovo della città pugliese a guidare il camioncino degli aiuti per l’Elemosineria Vaticana.

Covid: Taranto in arrivo la pasta per i poveri

Più di una tonnellata di pasta per i poveri: questo è il dono che la Diocesi di Taranto ha voluto fare, in questo difficile momento storico, a chi ha più bisogno. Un dono, indirizzato all’Elemosineria di Papa Francesco, che ha visto scendere in campo le associazioni “Stabat Mater Ets”, “O.D.I”, “Amic.A” e “Cantiere Laboratorio”, insieme al “Pastificio Lori Puglia di Altamura” nella produzione e nel confezionamento di oltre 500 kg di pasta.

Saranno consegnati direttamente dall’Arcivescovo della città a Monsignor Krajewski, elemosiniere vaticano.

Il Vescovo: “Un gesto di solidarietà e responsabilità”

Sarà Monsignor Santoro, Arcivescovo di Taranto, a guidare il camioncino che il prossimo 5 dicembre arriverà in Vaticano con la pasta donata ai poveri: “In questo tempo segnato dal Covid, l’atteggiamento giusto è quello della responsabilità e della condivisione. E questo genere di iniziative proprio per questo sono lodevoli, perché ricordano che la speranza cristiana non si ferma davanti a niente” – ha dichiarato il Vescovo.

In tempi difficili, bisogna guardare al prossimo accogliendolo con un sorriso piuttosto che con diffidenza. Ti rimbocchi le maniche e aiuti, sostieni, soccorri” – ha dichiarato Giuseppe Orlando dell’associazione Stabat Mater.

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La pasta: dalla Puglia, il supporto alle famiglie che non hanno nulla

Supportare le famiglie che hanno bisogno, ma anche tutti coloro che in questo momento combattono e lottano contro la pandemia. Solidarietà e aiuto a partire dalle singole città, fino all’intera Nazione, anche attraverso l’elemosineria Vaticana. “Una goccia in un mare di solidarietà”, hanno definito le associazioni la loro donazione. Ma, in realtà, è molto più che una goccia. Aiutare chi è nel bisogno è un gesto di solidarietà, sì, ma anche di amore, vicinanza e conforto.

Fonte: avvenire.it

ROSALIA GIGLIANO

Rosalia Gigliano

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Rosalia Gigliano

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