Quello che, fra qualche giorno vivremo, sarà il Natale più “strano” degli ultimi tempi, a causa della pandemia da Coronavirus. Lo vivremo da separati?
Regole, divieti, norme che ci vengono imposte. Sarà un Natale diviso e non di comunione. Un Natale dove saremo lontani dai nostri cari ma non da Gesù Bambino, vero centro della festività.
Sarà un Natale diverso dal solito, non più di luci, regali, auguri e convivialità. Sarà un Natale da convivere con un ospite indesiderato (il Covid) che ci separa, ci divide e ci allontana dai nostri affetti più cari.
Secondo le norme che dovrebbero esser emanate a giorni, dovremmo limitarci nei nostri spostamenti, saremmo costretti a lasciare i nonni soli, a non unirci ai nostri congiunti…il tutto per preservare la nostra salute da un possibile contagio.
Tra norme e regole, saranno molti coloro che perderanno la bussola, dimenticando quale sia il vero senso del Natale: la venuta di Cristo fra noi. E’ importante, sì, riunirsi con la famiglia, magari con persone care che non si vedono da molto tempo, ma quest’anno, invece, più che mai, è importante concentrarci di più sull’aspetto spirituale del Santo Natale.
Tanti sono coloro che passeranno queste feste da soli: separati, single, coloro che hanno la famiglia lontano e che non potranno raggiungere, anziani soli… nemmeno il loro, allora, sarà Natale? Assolutamente no.
Basandoci sulla testimonianza di una donna, separatasi da poco, che si poneva la domanda: “Con chi passerò il Natale quest’anno?”, poniamo la nostra attenzione sull’osservazione che la donna ha fatto. “Ho affondato le mie mani nel cuore di Gesù. Gli ho dato la mia vita ed offerto tutto il mio dolore. La preghiera, la Santa Messa […] tutto questo mi ha fatta rinascere” – racconta la donna.
Ed in effetti è così, la vera essenza del Natale è questa. Nel suo racconto, la donna afferma di essere felice ora: “Celebrerò il Natale con la pace nel cuore, sapendo che Dio mi ama e che lo trascorrerò insieme a lui. Perché lui è l’essenza ed il centro di tutto. Lui si incarna nel nostro cuore, viene ad abitare in mezzo a noi […] con lui ritroverò riconciliazione e perdono” – conclude.
Davanti ad un Natale così diverso, non sentiamo intorno a noi solo la solitudine e l’angoscia. Abbracciamo il Bambino Gesù come fossimo, anche noi, i suoi genitori. Sentiremo quel calore e quell’Amore che nessun altro potrà donarci. E ci sentiremo appagati, colmati e certi che non sarà affatto un Natale da buttar via.
ROSALIA GIGLIANO
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