Il Covid continua nella sua avanzata. Dal Governo non si hanno ancora risposte certe e il Comitato Tecnico Scientifico pone dei paletti per bocca di Ricciardi.
“Sia fatto subito un lockdown nelle grandi città, altrimenti la situazione sarà fuori controllo”. A parlare è Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute.
Una situazione che potrà esser retta ancora per poco. Questo è il quadro sanitario che si prospetta per l’Italia per i prossimi giorni. La pandemia che avanza, gli ospedali che sono al collasso, e i malati che non riescono quasi più ad esser curati direttamente negli ospedali.
“In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Io avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa. La situazione è drammatica, a volte tragica, in continuo peggioramento. Questa è una tragedia nazionale annunciata” – dichiara Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministro della Salute.
Una situazione difficile che, di certo, non sarà risolvibile a breve: “Ci vuole una catena di comando unica e dobbiamo prendere decisioni rapide. Vanno rafforzati medici e infermieri, anche spostando le persone da una parte all’altra del Paese, perché molti tra di loro si stanno riammalando” – continua.
Ma punta, ancora una volta, il dito verso le grandi città: “Servono dei veri lockdown cittadini e spetta ai governatori proclamarli. Vedo troppa gente ancora in giro per le strade. Nelle grandi città, penso soprattutto a Milano, Genova, Torino e Napoli serve agire con decisione e farlo presto […] La semplice raccomandazione a non muoversi di casa riduce del 3% l’incidenza dei contagi, il lockdown del 125%.
Se a questo accoppiamo lo smart working, che vale un altro 13% e il 15% determinato dalla chiusura delle scuole si arriva a quel 60% che serve per raffreddare l’epidemia. Per questo dico che fermare un attimo tutto dove la situazione è già fuori controllo è l’unica soluzione possibile” – conclude Ricciardi.
Da un lato la consapevolezza che non è facile fermare una pandemia, dopo anni di tagli alla pubblica sanità; dall’altro, però, una vera e propria richiesta d’aiuto a tutti i cittadini ad evitare di uscire e di incontrarsi, per evitare assembramenti.
ROSALIA GIGLIANO
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