Covid: ospedali presi d’assalto da pazienti non gravi, rischio collasso

La situazione degli ospedali italiani, a causa del Covid, si fa sempre più critica. Ma non tutti coloro che arrivano al Pronto Soccorso necessitano di un ricovero.

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Il dott. Richeldi, del Comitato Tecnico Scientifico, afferma: “Ci sono tanti casi non gravi in ospedale che potrebbero esser curati a casa”.

Covid e la situazione allo stremo dei pronto soccorso

Il Coronavirus continua a mietere vittime e contagi in ogni parte d’Italia. Gli ospedali di quasi tutte le Regioni sono al collasso e non si vede una via d’uscita. Una situazione che, se analizzata con criterio, però, ci permette di capire le vere motivazioni per cui, specialmente i Pronto Soccorso sono intasati da file di auto ed ambulanze che, a volte, attendono anche ore prima di esser accolte.

Dott. Richeldi: “In ospedale ci sono pazienti che non dovrebbero esser ricoverati”

A dare una spiegazione in merito è il dottor Luca Richeldi, componente del comitato tecnico scientifico e pneumologo della Fondazione “Policlinico Gemelli”. “Gli ospedali sono allo stremo e il problema non sono più solo le terapie intensive ma il grande numero di pazienti che, spontaneamente o su consiglio del medico curante, arrivano al pronto soccorso con sintomi. Sono spaventati, spesso è difficile rimandarli a casa e vanno ricoverati” – ha spiegato.

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Le Regioni stanno chiedendo agli ospedali di aumentare i posti letto ordinari e sub-intensivi. Ovviamente salvaguardando le altre attività cliniche e chirurgiche. Ciò rappresenta un grande sforzo. Le persone con sintomi non gravi dovrebbero essere curate a casa quanto più possibile e gestite a distanza” – continua il dott. Richeldi in un’intervista al Corriere.

“Cerchiamo di avere in casa tutti il saturimetro”

Ma c’è un modo per capire se correre immediatamente al Pronto Soccorso oppure chiamare semplicemente il proprio medico curante e farsi curare a casa? Ogni famiglia dovrebbe avere in casa, il saturimetro, che serve a misurare il valore dell’ossigenazione nel sangue. Con valori sopra il 92%, si può escludere ragionevolmente la polmonite. In questo caso la malattia può essere gestita a domicilio” – spiega il pneumologo – “Questo permetterebbe di snellire, anche se solo del 20%, i Pronto Soccorso attualmente ingolfati”.

Covid, Richeldi: “Coronavirus ed influenza stagionale”

Ci attendono mesi duri, mesi in cui anche l’influenza stagionale sta per arrivare e verrà ad affiancarsi al Coronavirus. Per quanto possibile, cerchiamo di non farci prendere dal panico e cerchiamo di farci aiutare di più dal medico di famiglia.

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I Pronto Soccorso sono allo stremo e noi cittadini, se possiamo, evitiamo di recarci anche se abbiamo soltanto un leggero mal di gola. Ne vale la salute, anche, di chi del pronto soccorso ne ha effettivamente bisogno.

Fonte: corriere.it

ROSALIA GIGLIANO

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