L’errore comune che rischia di svilire la tua Confessione. Cosa è bene non fare prima di accostarti al sacramento per ricevere pienamente la grazia e ritrovare la vera pace del cuore.

Cosa non fare prima della Confessione: l’errore comune che allontana dalla grazia – lalucedimaria.itÈ importante prepararsi bene prima di accostarsi a questo Sacramento per ritrovare la pace interiore che nasce dall’unione con Dio.Ma spesso è fonte di difficoltà e di disagio da chi ha pudore a compiere questo atto di penitenza, ignorando invece la grandezza di sentirsi liberi da ogni paura.
La Confessione è, per molti, uno scoglio da superare. Ma attraverso un esame di coscienza e la preghiera, tutto può diventare più semplice.
C’è un momento, però, da tenere sempre a mente e presente quando si vuole che la Confessione sia davvero un passaggio dall’angoscia del peccato alla vita senza macchia e colpa. E in molti non lo sanno ancora.
Una cattiva abitudine da evitare prima della Confessione
Nella Confessione incontriamo l’abbraccio di Gesù che perdona i nostri peccati. Ma come preparare il cuore per vivere questo incontro in verità, senza dimenticare o nascondere nulla della nostra fragilità?

Il primo passo è volgere lo sguardo dentro di noi con un esame di coscienza sincero: non un freddo elenco, ma un cammino del cuore per riconoscere dove ci siamo allontanati dall’Amore. Prepariamoci nel corpo e nello spirito, mettendoci in umile ascolto per chiedere a Dio il dono di un pentimento vero.
Quando senti il desiderio di confessarti, non avere fretta. Non trattare questo Sacramento come un impegno veloce o superficiale da “sbrigare”. Appena entri in Chiesa, siediti e cerca il Tabernacolo. Lascia che il tuo sguardo incontri quello di Gesù: in quel silenzio, non servono troppe parole. Sarà il tuo cuore a parlare per te, chiedendo la grazia di poterti avvicinare a Lui e consegnargli, con fiducia, ogni tua fragilità.
È un momento prezioso quello che precede il confessionale: un’attesa carica di Grazia. Lì ci attende il sacerdote che, in quel momento, non è più soltanto un uomo, ma l’immagine viva di Gesù. È Cristo stesso che, nel silenzio, accoglie il peso delle nostre colpe e ci sussurra la via per non cadere più nei lacci della tentazione. Eppure, c’è un ostacolo invisibile, un gesto che molti di noi compiono quasi senza accorgersene proprio un istante prima di accostarsi al Sacramento della Confessione.
È una condizione fondamentale per preparare il cuore
Attorno a noi dovrebbe crearsi quel silenzio (interiore quanto esteriore) che aiuta noi stessi e i nostri fratelli che devono confessarsi, a comprendere quali sono i peccati, da consegnare al sacerdote. Non sempre è così: una cattiva quanto brutta abitudine è quella di chiacchierare, in attesa di accostarci al Confessionale.

Non è una buona pratica, nella maniera più assoluta: ci distrae, porta la nostra mente ed il nostro cuore a “sostare” momentaneamente altrove, come se quello che stiamo per compiere non sia effettivamente importante. Chiacchierare non ci aiuta per niente a guardarci dentro, a comprendere i nostri errori, e a chiedere perdono a Gesù. Il momento che precede la Confessione è il più importante, insieme a quello che viene dopo: dobbiamo pensare che ci troviamo in una situazione “di sporcizia” dell’anima, dalla quale poi, con il lavacro della Confessione, ne usciremo limpidi e puliti.
Sì, perché dietro quella tendina, al confessionale c’è il Padre che ci perdona, è lui che permette alla nostra anima di tornare nuovamente bianca, come la prima volta. Non perdiamo di vista, quindi, la sacralità di quel momento che precede la Confessione.







