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Coronavirus, Zangrillo insiste: “basta terrorizzare gli italiani”

Il professore Alberto Zangrillo, nonostante le critiche ricevute nelle scorse settimane dopo le sue affermazioni, incalza: “L’Italia non può essere continuamente terrorizzata”.

Il medico Alberto Zangrillo – sourceweb

Ospite della trasmissione di La7 condotta dal giornalista Massimo Giletti, il medico Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, ha dialogato con il vice-ministro della Salute Pierpaolo Sileri lanciando dichiarazioni destinate a fare discutere.

Zangrillo: “non dobbiamo terrorizzare gli italiani”

“Non dobbiamo terrorizzare gli italiani. Bisogna dire la verità. Faccio un esempio: ho letto su diversi quotidiani che il numero dei morti per Covid della giornata sarebbe 44”, ha spiegato Zangrillo, entrando nel merito di come la prassi arriva a dichiarare un decesso per coronavirus a partire dal momento in cui un paziente entra in ospedale.

“L’ho verificato personalmente: arriva una povera persona colpita da un infarto del miocardio”, ha così affermato Zangrillo. “Viene fatto un test per determinare se è positivo o meno al Covid. Nel frattempo la situazione clinica precipita, per cui entra in emodinamica e poi in sala operatoria di cardiochirurgia. Non ce la fa, dopo due giorni muore”, è l’ipotesi.

I dati falsati negli ospedali sul coronavirus

Che porta a un comportamento ben preciso da parte degli ospedali. “Il paziente viene comunicato alla Protezione Civile centrale come caso Covid. Però questa persona è deceduta con il Covid ma è morta di tutt’altro”. Una realtà perciò diffusa che ha fatto schizzare in alto i numeri del coronavirus, terrorizzando fortemente la popolazione.

Ma a che scopo, ci si chiede? A chi giova mantenere la popolazione in stato d’allerta con dati gonfiati e purtroppo tendenzialmente non veritieri? Nelle scorse settimane il programma televisivo Le Iene ha mostrato ancora una volta il conflitto d’interesse tra medici che rivestono e hanno rivestito un ruolo importante in questa pandemia.

A chi giova mantenere questo stato di terrore?

Lavorando a stretto contatto con le autorità governative, come ad esempio il professore Roberto Burioni. accanito promotore della vaccinazione obbligatoria. Nelle scorse settimane poi, il magnate multimiliardario ha incontrato il presidente Giuseppe Conte per parlare di vaccini, e pochi giorni dopo il governo italiano ha lautamente finanziato l’Università di Oxford per l’implementazione di uno di questi vaccini.

Ilaria Capua e Roberto Burioni

Nei giorni scorsi il ministro della Salute Roberto Speranza ha annunciato che l’Italia sarà in prima linea nella produzione e della diffusione di vaccini. Il dubbio che dietro tutto ciò ci siano ampi interessi, purtroppo, è un’amara ed evidente realtà. Ma che ne siano anche dietro la modifica dei dati relativi al coronavirus, è una questione che il dottor Zangrillo pone in maniera serena e che andrà certamente approfondita.

Il virus esiste, ma gli ospedali hanno lavorato intensamente

“Con questo non voglio minimizzare, il virus esiste e continua a esserci ma è a livello subclinico“, ha frenato il primario, consapevole degli attacchi che subirà con le sue dichiarazioni. Che tuttavia sono limpide e cristalline.

“Un altro motivo per cui gli italiani non devono preoccuparsi è che non siamo stati con le mano in mano. Il San Raffaele ha globalmente portato avanti 200 ricerche pubblicate, sappiamo come curare più tempestivamente e meglio i malati”, ha infatti spiegato ancora Zangrillo.

Zangrillo: non è giusto dire che arriverà una seconda ondata

Aggiungendo, però, che “non è giusto dire agli italiani attenzione arriverà la seconda ondata, si salvi chi può. Primo perché bisogna vedere se arriva; secondo perché sappiamo curare i malati; terzo perché hanno messo in atto un sistema di collaborazione tra gli istituti ospedalieri, il territorio e le istituzioni regionali in grado di fronteggiare il problema; quarto perché sappiamo molto di più di questo virus.

A chi giova terrorizzare gli italiani con dati imprecisi e gonfiati?

Il medico ha poi concluso dicendo: “Io vorrei essere stato chiaro sulla litania delle povere persone che non ce la fanno quotidianamente. Queste sono persone che incidentalmente hanno anche il Covid ma non muoiono per quello”

Giovanni Bernardi

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