Covid, vaccino: per 50 milioni di dosi la data si avvicina

L’azienda statunitense Pfizer e quella tedesca BioNTech avrebbero sviluppato un vaccino anti-Covid che previene il 90 per cento delle infezioni.

L’azienda statunitense Pfizer e la tedesca BioNTech puntano a distribuire entro fine anno 50 milioni di dosi di vaccino anti-Covid – photo web source

La terza fase delle sperimentazioni è ancora in corso, e si tratta dell’ultima fase prima che i produttori possano richiedere l’omologazione del vaccino. Per la misurazione dell’efficacia del vaccino, è stato iniettato sui volontari e i risultati si sono posti a confronto con quelli di altri volontari sui quali era stato iniettato un placebo.

L’obiettivo delle due aziende: 50 milioni di vaccini entro fine anno

La promessa dell’azienda statunitense è quella di realizzare entro la fine dell’anno fino a cinquanta milioni di dosi. Somministrate due per persone, dovrebbero servire a immunizzare 25 milioni di persone.

L’obiettivo delle due aziende è quello di produrre fino a 1,3 miliardi di dosi entro il 2021. Il capo della Ricerca e sviluppo sui vaccini in Pfizer ha commentato prendendo atto che si tratta di un momento storico, e che “qualcosa del genere non è mai successo prima”.

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I volontari coinvolti nelle sperimentazioni e gli effetti avuti

“Il mondo ha dovuto affrontare una situazione così terribile, la pandemia, ed essere in grado in così poco tempo di fare ciò che di solito richiede molti anni”, ha commentato.

Le sperimentazioni hanno coinvolto 44mila volontari. Tra questi, 94 sono risultati casi di Covid-19, e di questi solo 9 avevano ricevuto due dosi di vaccino. Il Comitato che controlla la sperimentazione ha affermato che non sarebbero emerse questioni riguardanti la sicurezza. Gli unici effetti collaterali riguarderebbero nella fase iniziale fatica e febbre, in particolare tra i più giovani.

L’obiettivo è di presentare il vaccino a fine novembre

L’obiettivo delle due aziende biotech è di presentare la richiesta di autorizzazione di emergenza alla Food and Drug Administration dopo la terza settimana di novembre. Il ministro degli Esteri tedesco, Jens Spahn, ha affermato: “Possiamo essere ottimisti, è probabile che si possa arrivare velocemente come mai prima nella storia dell’umanità a un vaccino contro un nuovo virus”.

Anche il ministro della Salute italiano, Roberto Speranza, ha commentato la notizia. Lo ha fatto su Facebook dicendo: “Le notizie di oggi sul vaccino anticovid sono incoraggianti.

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Ma serve ancora tanta prudenza”. Speranza ha poi concluso affermando che tuttavia “non dobbiamo mai dimenticare che i comportamenti di ciascuno di noi sono indispensabili per piegare la curva“.

Giovanni Bernardi

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