Coronavirus%2C+il+terrore+della+morte+e+la+mancanza+di+fede+nella+vita+eterna
lalucedimaria
/coronavirus-terrore-morte-fede-vita-eterna/amp/
Notizie

Coronavirus, il terrore della morte e la mancanza di fede nella vita eterna

La crisi del Coronavirus ha gettato molte persone nello sconforto e nella paura. Ma con Cristo non dobbiamo avere alcuna paura, nemmeno della morte. 

Lo scoppio della pandemia ha generato panico e terrore tra la popolazione, mettendo in luce il terrore che si ha nei confronti della morte, grande rimosso dell’immaginario. Ma Gesù ci ricorda che se crediamo in Lui ci verrà donata la vita eterna

Il Signore infatti ha sconfitto la morte donando all’umanità la vita eterna. Quello che però purtroppo la pandemia ha messo in luce è la scarsa fede che si ha nella vita eterna.

La morte e la vita eterna, i grandi assenti dall’immaginario di oggi

Le reazioni generate in seguito allo scoppio della pandemia da Coronavirus fanno infatti pensare che molte persone, di fronte all’idea di perdere la propria vita, si sono trovate scaraventate in una condizione di panico totale.

L’opera silenziosa della Chiesa di solidarietà nella lotta al coronavirus ha mostrato l’impegno meritorio verso il sociale. Ma troppo spesso ci si dimentica di ricordare la dimensione verticale della fede, e non solo quella orizzontale – sourceweb

Ma non dovrebbe essere questa la consapevolezza di un cristiano. “Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà“, è infatti scritto nel Vangelo. Per quale ragione però ci siamo dimenticati che il Signore è venuto a donarci l’eternità?

La predicazione cristiana si dimentica di ricordarci la vita eterna?

Forse, una delle cause va ricercata nel fatto che troppo spesso la Chiesa e i cristiani si sono soffermati nel parlare della dimensione sociale della vita e della fede, tralasciando però quella verticale.

Durante i mesi che sono seguiti allo scoppio della pandemia del Coronavirus, molti si sono sentiti catapultati in uno stato di sconforto e terrore. Ma con Cristo non dovremo avere alcuna paura

La morte non rientra più tra gli eventi della vita, è la grande rimossa dall’immaginario contemporaneo, ad eccezione di quando si parla di eutanasia. Bisogna scacciarla, nasconderla, non parlarne. E la vita eterna è diventata quasi una favola per beoni.

Senza la dimensione trascendente la morte è una bestia gigante

Così accade che tutto il pensiero del mondo di oggi viene centrato sul presente, sul calcolo, sul rapporto tra tempo e denaro, sul consumo, sul fare tutto ciò che si può finché si è in tempo. Insomma, sulla convinzione che la vita sia tutta qui sulla terra, che non esista lo spirito ma solo la nostra misera esistenza materiale.

Se la dimensione trascendente viene cancellata dall’orizzonte dell’uomo, allora ci si convince che tutto si esaurisca nella vita biologica e materiale. Ma a quel punto la morte diventa un mostro insuperabile, gettando in un panico privo di speranza e conforto

Con la cancellazione della dimensione trascendente della vita, la morte è diventata una bestia gigantesca e paurosa.

I cristiani devono ricordarsi di salvare l’anima oltre che il corpo

Certamente la vita è un dono di Dio che va preservato e per questo la salute va tutelata. Ma sarà Dio a decidere quando la nostra vita avrà termine. Pensare che la nostra vita sia tutta qui genera un terrore inaudito della morte. Ma Cristo ha vinto la morte. La Chiesa avrebbe dovuto cogliere il tempo del Coronavirus per ricordare questo fatto importante e fondamentale per la fede cristiana.

Eppure anche la Chiesa troppo spesso è sembrata mettere al primo posto la prevenzione del virus piuttosto che l’annuncio della Parole. La cura del corpo piuttosto che di quella dell’anima. Per questo è necessario aprire il Vangelo e pregare il Signore affinché possiamo recuperare una vera fede in Lui.

Di fronte alla paura e alla difficoltà guardiamo al Signore Gesù Cristo con la consapevolezza che non ci lascierà mai solo. Chi crederà in Lui, infatti, avrà la vita eterna

Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno». (Matteo 16, 26-28)

Giovanni Bernardi

Giovanni Bernardi

Scritto da
Giovanni Bernardi

Recent Posts

  • Medjugorje

Ludovica Nasti racconta il suo legame speciale con la Madonna di Medjugorje

Protagonista di fiction di successo, la giovane attrice Ludovica Nasti vive una profonda devozione per…

11 ore fa
  • Santi

Oggi 16 agosto, San Rocco: il pellegrino taumaturgo che curava con amore

Il santo di oggi 16 agosto è San Rocco di Montpellier, il pellegrino che consacrò…

14 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 16 agosto: offriamo questo giorno al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo

Un solenne e devoto inno di lode alla Trinità per ringraziare Dio della Sua infinita…

14 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo 16 agosto 2026: quando il silenzio di Dio mette alla prova la nostra fede

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulla fede della donna…

15 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 15 agosto: la Vergine Maria sia luce sul nostro cammino

Un'affettuosa invocazione, con le parole di San Francesco d'Assisi, alla Vergine per abbandonarsi con fiducia…

24 ore fa
  • Santi

Oggi 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, in corpo e anima

Oggi 15 agosto la Chiesa celebra il prodigioso passaggio di Maria in Cielo in anima…

2 giorni fa