Nell’emergenza Coronavirus, innalziamo le nostre preghiere a Dio, chiedendo l’intercessione dei Santi. Facciamolo con la parole di Mons. Nosiglia
L’Arcivescovo di Torino, Monsignor Cesare Nosiglia, chiede a Dio, con una preghiera, di liberarci da questa epidemia.
La preghiera è l’unica cosa che ci resta da fare in un’emergenza come quella del Coronavirus che stiamo vivendo. Una preghiera di invocazione a Dio e ai suoi Santi, ma anche una preghiera che ci viene direttamente dal cuore.
È quella che Monsignor Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa, ha scritto ed ha indirizzato ai sacerdoti, alle religiose e a tutti i fedeli, da recitare in famiglia o nella comunità al termine delle Messe sia feriali che festive.
Una preghiera che viene dal cuore, dove si invoca la Misericordia e la protezione di Dio contro questa nuova epidemia virale. Una richiesta di aiuto perché Dio doni ad ognuno di noi sollievo, sostegno nel corpo e nello spirito:
Dio onnipotente ed eterno, dal quale tutto l’universo riceve l’energia, l’esistenza e la vita, noi veniamo a te per invocare la tua misericordia, poiché oggi sperimentiamo ancora la fragilità della condizione umana nell’esperienza di una nuova epidemia virale.
Noi crediamo che sei tu a guidare il corso della storia dell’uomo e che il tuo amore può cambiare in meglio il nostro destino, qualunque sia la nostra umana condizione. Per questo, affidiamo a te gli ammalati e le loro famiglie: per il mistero pasquale del tuo Figlio, dona salvezza e sollievo al loro corpo e al loro spirito.
Aiuta ciascun membro della società a svolgere il proprio compito, rafforzando lo spirito di reciproca solidarietà. Sostieni i medici e gli operatori sanitari, gli educatori e gli operatori sociali nel compimento del loro servizio.
Tu che sei conforto nella fatica e sostegno nella debolezza, per l’intercessione della beata Vergine Maria e di tutti i santi medici e guaritori, allontana da noi ogni male. Liberaci dall’epidemia che ci sta colpendo, affinché possiamo ritornare sereni alle nostre consuete occupazioni e lodarti e ringraziarti con cuore rinnovato.
In te noi confidiamo e a te innalziamo la nostra supplica, per Cristo nostro Signore. Amen
ROSALIA GIGLIANO
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