Coronavirus, Napoli: apre “Casa Accoglienza”, un aiuto ai senzatetto

    Accogliere chi ha bisogno anche in periodo di Coronavirus. Un progetto che non si può rimandare.

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    photo web source: segnideitempi.it

    A Napoli, il Cardinale Crescenzio Sepe inaugura una “Casa Accoglienza” a Cappella Cangiani. Accoglierà tutti i senza fissa dimora che hanno bisogno di aiuto in questo difficile momento.

    Napoli non resta indifferente al grido di chi non ha nulla

    In questo difficile momento storico, e con la pandemia in corso, non si può rimanere indifferente al grido d’aiuto di chi non ha più nulla. Per questo motivo, a Napoli, si apre una nuova casa accoglienza per i senzatetto.

    Proprio ieri pomeriggio, l’Arcivescovo della città campana, Sepe, ha inaugurato, a Cappella Cangiani, una nuova struttura d’accoglienza per coloro che hanno bisogno d’aiuto e di assistenza in questo momento.

    L’inaugurazione della Casa Accoglienza

    La struttura, dei Padri Gesuiti, è stata donata in comodato d’uso, anche dopo le richieste e gli appelli da parte delle Autorità civili ed ecclesiastiche che hanno elevato a tutti, ovvero il “restare a casa”. Tutti hanno bisogno di una casa e, quindi, non era giusto lasciare fuori i senzatetto. Per questo, l’iniziativa della Chiesa di Napoli.

    La Chiesa della Carità, verso i più poveri tra i poveri, quelli che vivono nella solitudine e nell’abbandono, perché potessero stare in una casa nel rispetto delle norme, sottraendosi al pericolo di contagio” – ha dichiarato il Cardinale Sepe.

    Napoli: nella Casa Accoglienza, così saranno accolti i senzatetto

    Questa casa è affidata alla responsabilità gestionale e amministrativa della Cooperativa sociale “Accoglienza Vincenziana”, nella persona di Suor Giovanna, e all’Associazione “Giovani per San Vincenzo”, nella persona del presidente Luigi Carbone.

    Le disposizioni in materia di Coronavirus

    Cosa avranno a disposizione gli ospiti? Della biancheria personale, della biancheria da camera e l’abbigliamento necessario. Oltre l’alloggio verranno assicurati vitto e ogni tipo di assistenza sanitaria. Ovviamente, all’interno della stessa struttura, saranno rispettate tutte le norme e le regole igieniche disposte dai vari Decreti Legge emanati in materia Coronavirus.

    La decisione di aprire questa struttura è stata anche portata avanti sulla base delle parole di Papa Francesco, ovvero quello di una Chiesa in accoglienza, di una Chiesa che accolga tutti, anche i senza fissa dimora.

    ROSALIA GIGLIANO

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